No, non è lo slogan per un nuovo SPOT pubblicitario dell’Alto Adige.

In questi giorni grazie al progetto #livethebalance sono potuto tornare in Alto Adige/Südtirol, meta ideale per chi come me è spesso alla ricerca di luoghi che possano essere un perfetto connubio tra relax e location per poter realizzare degli scatti. Una sorta di tour foto-eno-gastronomico… non suona male!

Base di partenza del Tour la splendida cornice dell’Hotel Terme di Merano, fidanzate e mogli ameranno questo luogo mentre voi sarete a spasso alla ricerca dello scatto perfetto!

Per convincerle a seguirvi vi rimando agli articoli delle Blogger che erano in viaggio con me.

Prima tappa del nostro viaggio la visita alla tenuta Kränzelhof, un luogo che non fatico a definire magico. Caratterizzato dal suo giardino/labirinto, oltre ai vigneti e a un superbo ristorante, ospita una piccola grotta dedicata alla meditazione.

Ci accoglie la signora Edeltraud Kaserer Kiebacher, docente presso la Scuola di Contemplazione di Willigis Jäger, che ci invita a provare a meditare entrando in sintonia con il posto.

Durante la visita abbiamo anche l’occasione di incontrare il conte Franz Pfeil e di ascoltare la sua filosofia di imprenditore. Per darvi un’idea qui producono un vino che chiamano “Segreto”, il cui nome deriva dal fatto che non venga indicata con quali tipologie di uva viene prodotto, questo per non influenzare le sensazioni di chi lo assaggia per la prima volta.

Il tempo stringe e, dopo qualche scatto alla tenuta, si passa alla parte gastronomica… e che parte! Ci ospita il ristorante Kuppelrain, nella località Castelbello. L’origine del nome è facilmente intuibile, dal momento che sorge all’ombra di un meraviglioso castello.

Il ristorante, nonostante sia stellato, offre un menù eccezionale, basato su materie prime eccellenti di produzione locale, il tutto con dei costi assolutamente accessibili.

Dopo la visita alla tenuta ci spostiamo in quota e più precisamente a Solda, punto di partenza ideale sia che vogliate cimentarvi in percorsi semplici e poco impegnativi dal punto di vista fisico, sia che vogliate spingervi più in alto verso quelli che di inverno rappresentano il paradiso degli sciatori.

Durante la breve passeggiata in compagnia del dottor Georg Hofer ne approfitto per immortalare lo splendido laghetto dalla acque verdi! Il dottor Hofer mi racconta nel frattempo del programma che hanno pensato per le persone che volessero trascorrere a Solda le loro vacanze all’insegna del benessere e dell’esercizio fisico.

Un perfetto bilanciamento, appunto, tra i piaceri della cucina, il relax e la scoperta di nuovi luoghi.

Passo Madriccio

Da qui in poi permettetemi di staccarmi dal racconto del Blog tour e di raccontarvi l’avventura del mio precedente viaggio, durante il quale mi sono avventurato fino ai 3123 metri del passo del Madriccio. Siamo in pieno Parco Nazionale dello Stelvio, in quello che è considerato uno dei paesaggi più suggestivi verso la Val Martello.

La camminata è abbastanza impegnativa, ma più si sale più il panorama che vi si offrirà sarà stupendo. Le montagne in lontananza e il terreno lunare del crinale della montagna rendono questo luogo davvero unico.

Un paio di consigli pratici sulla fotografia in montagna.

Fondamentale in queste situazioni ragionare bene sulla propria attrezzatura. A meno che non siate degli scalatori professionisti, dotarsi di attrezzatura leggera sarà fondamentale.
Altrettanto importante lo zaino. Personalmente ho optato per una leggerissima mirrorless con il suo zoom di serie. Ovviamente ho prediletto gli scatti panoramici, motivo per cui ho lasciato a casa le focali più lunghe (e più pesanti).

trentino

Per lo zaino mi sono affidato al mio zainetto da 30 litri. Non è uno zaino nato per la fotografia, ma vista la poca attrezzatura non era necessario.

Stesso discorso per chi (a differenza di me) sente la necessità di portare un cavalletto.

Io ho sempre con me un mini cavalletto della Manfrotto. Sul mercato la scelta di cavalletti “da viaggio” super leggeri è molto ampia. I costi purtroppo non sono sempre così abbordabili.

Ultima accortezza riguarda le batterie. Ricordatevi che soffrono il freddo: le batterie di scorta meglio tenerle in tasca, a contatto con il corpo.

Non mi resta che augurarvi una buona vacanza tra le montagne del Sudtirol all’insegna del #livebalance.