Qualche giorno fa Franci ci ha scritto che eravamo stati scelti e “accettati” per scrivere su Paper Project! Dopo un attimo di felicità, è arrivato subito il panico! Noi, abituati a scrivere solo per il nostro blogghino le nostre esperienze e stupidaggini per una gamma di persone decisamente diversa ed esponenzialmente minore, non sapevamo proprio da dove iniziare! I giorni passavano e i lavori cambiavano (sì, la Lei di Queidue ha cambiato lavoro ed è stata sommersa dalla burocrazia maltese, non molto diversa da quella italiana), ma piano piano ci siamo sbloccati, ci siamo tolti la ruggine e, rimboccandoci le maniche, abbiamo iniziato a scrivere, a buttare giù due righe ogni tanto, la sera prima di dormire, il mattino in coda in autobus, in bagno (forse questo dettaglio potevamo evitarlo) e chi più ne ha più ne metta. Ecco quello che abbiamo estrapolato dalle nostre menti: le dieci cose da fare a Malta. No no, non cambiate canale, non sarà la classica e inflazionata lista, sarà la NOSTRA Malta, leggere per credere!

Studiare inglese a Malta. Come in ogni cosa, anche qui ci sono pro e contro. Pro: meteo, sole, mare, caldo, ecc.. Contro: l’accento. I maltesi, bilingui dalla nascita, parlano perfettamente maltese e inglese (e un buon italiano “grazie” ai nostri canali televisivi che arrivano fin qui… poverini!). Il “problema” del loro inglese è proprio la pronuncia, non esattamente quella che abbiamo sempre ascoltato a scuola nei CD di Mr. Brown. L’accento del maltese è paragonabile, con assoluta e innocente ironia, a quello del camionista di 140 kg che di inglese conosce solo “Fair Play”, “Corner” e “Offside”. Almeno la grammatica è corretta e la maggior parte degli insegnanti ha vissuto e studiato per anni nel Regno Unito!

Visitare la Co-cattedrale di Valletta. Malta ha due cattedrali: una a Mosta (quella originaria) e una a Valletta, la capitale, la quale ospita il cosiddetto “ultimo Caravaggio” (un po’ di cultura in questo post dovevamo inserirla!). Entrata a pagamento e con orari strani, ma ne vale la pena.

St-Peters-pool-malta

Tuffarsi da St. Peter’s Pool, uno dei nostri posti preferiti dell’arcipelago. A sud dell’isola, un po’ sperduta, c’è una rientranza della costa che forma una piscinetta naturale, perfetta per gli amanti dei tuffi. Se portate anche una maschera, sotto di voi potrete vedere un sacco di pesci di varie dimensioni e colori.

Fare un giro su un bus di linea. Se il brivido è quello che cercate, allora una corsa in autobus è quello che fa per voi. Perché sprecare un sacco di soldi per un salto con il bungee jumping o per lanciarsi con il paracadute, quando si può spendere 1,50€ al giorno e rischiare di non raccontarlo? Dopo questa esperienza non criticherete più il vostro amico dalla guida spericolata (tutti ne abbiamo e se non vi viene in mente nessuno è perché quell’amico siete voi).

Mangiare il coniglio alla maltese da Ta’ L-Ingliz a Mgarr. Ristorante frequentato da autoctoni. Il locale è molto spartano e, se si ordina il coniglio, si riceverà una ciotola contenente TUTTO il coniglio, compresi interiora, denti, baffi… Sconsigliato a un pubblico vegetariano (o animalista).

– Un classico (sì, abbiamo dovuto inserirlo perché troppo bello): Comino. L’isolotto minore di tutto l’arcipelago maltese è paragonabile al paradiso. Mare azzurrissimo e caraibico. Peccato solo non ci sia spiaggia, ma solo scomode rocce dove gli imprenditori de noantri affittano 50×20 cm di scoglio per piazzarci in modo precario una bella sdraio anni ’70. Viva l’abusivismo! A parte questo, l’acqua è di un cristallino incredibile e non sembra nemmeno di essere ancora in Europa.

Valletta_Ta_Xbiex

Sedersi sugli scogli di Ta’ Xbiex, possibilmente con una Cisk, al tramonto e perdersi nell’orizzonte ammirando Valletta.

Andare a Paceville! Spesso lo paragoniamo all’inferno (al contrario di Comino), perché “il tipo che va via sobrio da Paceville” è come il mostro di Lochness, tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai visto. È un quartiere di St. Julian’s, in realtà sono giusto quattro vie e una scalinata, dove si concentra il maggior numero di locali, pub, discoteche e bar di tutta l’isola. L’età media è molto bassa, specialmente durante l’estate, e i drink costano davvero poco. Il posto ideale per fare le sei, sette, dieci del mattino.

– Fare photobombing all’Azure Window di Gozo: questo panorama mozzafiato, regalato dalla natura, è stato scelto in diverse occasioni come sfondo dall’industria cinematografica, così come da milioni di turisti per le loro foto. Proponiamo quindi una sfida: comparire nel maggior numero di selfie altrui!

Partecipare a un festival del vino. Decidete voi quale tra i due principali che si svolgono a Valletta, tanto la solfa è la stessa: pagate 15€ di entrata con il vostro nuovo bicchiere da collezione e bevete vino finché non chiude. Il taxi per il ritorno non è un consiglio, è un obbligo!

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