Maggio è il mese perfetto per gironzolare in città: non fa ancora troppo caldo, le giornate si allungano sempre di più, il buio lascia spazio alla luce. L’ideale sarebbe mettere quattro cose in valigia, salutare i colleghi e prendere il primo treno (o il primo aereo) disponibile per la città desiderata, ma non sempre è possibile.
Quindi che si fa? Si rinuncia?
Certo che no! Basta mettersi in viaggio in maniera diversa, ad esempio immergendosi in un libro.
Ecco tre suggerimenti, per Milano, Roma e New York:

– Per gli amanti della metropolitana di Milano e delle sue storie umane e non, M – Una metronovela di Stefano Bartezzaghi (Frontiere Einaudi, 282 pagine, 20 euro) è il libro perfetto.
«Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua linguacornucopia scava nell’ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell’oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un’altra possibile città. Magari la nostra?
– Scendiamo dal treno, prendiamo un taxi e siamo al residence.
– Ma no, prendiamo la metro. Perché un taxi?
– Per vedere subito la città. Perché la metro?
– Per vedere subito la città». (Sinossi da www.einaudi.it)

– Per chi preferisce Roma c’è La relazione di Andrea Camilleri (Mondadori, 180 pagine, 17 euro).
«Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell’istituzione in cui presta servizio, l’authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev’essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda… L’estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l’ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un’altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa». (Sinossi da www.librimondadori.it)

– Infine New York, con un libro che mi ha appena consigliato un amico: Una perfetta felicità di James Salter (Guanda, 376 pagine, 18.50 euro).
«In una grande casa vittoriana sulle rive dell’Hudson, tra possenti scenari naturali e le lusinghe di New York, Viri e Nedra conducono un’esistenza che sfiora la perfezione: due figlie da iniziare ai piaceri della vita, una cerchia di amici interessanti, cene raffinate, bei libri, buona musica, un cucciolo festoso, il fuoco nel camino, giornate passate a pattinare sul fiume gelato o a prendere il sole. Tutto, all’interno di quel microcosmo, è studiato nei minimi particolari, accogliente, rassicurante, eppure più fragile di quanto appaia, inadeguato a reggere l’urto degli anni, della noia, delle ambizioni frustrate. Nedra preferisce viversi come una donna «vera, felice e generosa» piuttosto che amareggiata ma fedele, Viri è un buon padre che non sa rassegnarsi a essere solo un uomo virtuoso e non possiede la spietatezza per perseguire il successo. Sulla superficie di un matrimonio felice si aprono crepe sottili: un’altra vita, segreta, preme per venire allo scoperto, e per ciascuno la posta in gioco è la conquista di sé». (Sinossi da www.guanda.it)

Buona lettura!

Nell’immagine di copertina un particolare di M – Una metronovela di Stefano Bartezzaghi.