C’è tutto un mondo intorno che gira ogni giorno e che fermare non potrai.
Evviva evviva il mondo tu non girargli attorno ma entra dentro il mondo.
(C’è tutto un mondo intorno, Antonella Ruggiero)

C’è che l’estate declina e porta con sé strane nostalgie. Tra le tormentate notti di agosto ognuno respira a ritmi diversi di musica e pensieri. Ciascuno sulle strade di un’estate che si perde all’orizzonte avrà recuperato qualcosa, conosciuto dell’altro, perso forse niente, forse troppo. Tra illusioni, delusioni, gioie e fallimenti. E il fiume di riflessioni ci trascina fino a settembre. Sarà come una svolta, dopo un baratro d’agosto che sembra tante volte coincidere con la fine del mondo tra il fermento della partenza, città che si svuotano, spiagge che si popolano, ore che trascorrono senza che te ne accorga, serate che arrivano all’alba e si fermano perché c’è troppa luce per continuare. La bolla esistenziale di agosto, quella che ti isola per un attimo, di durata breve ma intensa, è pronta a scoppiare e riportarti alla tua vita quotidiana. Per leccarsi le ‘ferite’, quelle belle dei ricordi, conviene protrarre per un po’, giusto un attimo, quella sensazione di sospensione e immaginazione e rifugiarsi tra le pagine affettuose di un libro. Meglio aggirare lo schianto con la realtà e farsi cullare ancora un po’. Due gli obiettivi: parare il colpo e attutire la caduta. Così almeno i pensieri potranno danzare, anche se non più su una spiaggia o nel mezzo di una piazza.

Corre voce che la book therapy possa venire in soccorso a momenti di abbattimento dell’anima. Funziona dicono. È meglio di una corsa o del mare, soprattutto se dalle vacanze si ritorna. C’è la speranza che da tutto, oppure — per ora — da quello stato di nostalgia, ci sia sempre una via di fuga.
Da un sondaggio di Libreriamo condotto tra psicologi, sociologi e professori universitari emerge che un libro permette di recuperare il buonumore (34%), tiene la mente spensierata (22%), aiuta a staccare completamente dai dispiaceri e dalla classica routine quotidiana (15%) e ci accompagna, aggiungerei, alle porte di un settembre in modo più indolore.

Ecco quindi che da questo agosto porto con me consigli di libri. Tutto per stare meglio.

Miles. L’autobiografia di Miles Davis e Quincy Troupe
Per ricordarmi le note di un’estate e perché un’estate senza musica è un po’ come se fosse senza anima e senza ossa.

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Suite Francese di Irene Némirovsky

Dei libri d’amore c’è sempre bisogno, e ancora di più di quelli pieni di dettagli che riempiono le pagine come la vita. Un romanzo popolare fatto di piccoli gesti raccontati uguali a quelli vissuti. E la Nemirovsky si rivolge ai suoi personaggi con un’attenzione precisa, commovente, delicata. Non si perde niente, non si distrae e il suo sguardo è pieno della dolce irriverenza del disincanto.

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All’improvviso bussano alla porta di Etgar Keret

Perché ridere rimane una soluzione sempre aperta. Ed Etgar Keret viaggia con la mente e con i racconti. Porta nel mondo immaginario delle bugie, gioca con le parole, conduce in universi surreali con una velocità di idee e colpi di scena spiazzanti. Una raccolta di piccole perle divertenti, visionarie, giocose e struggenti.

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Dedico questo post a quella compagnia improbabile di un’estate improbabile, bella e breve. Vi vedo ancora ballare.