Ricomincia la scuola e il pensiero torna invariabilmente a quello che ha rappresentato per noi: un incubo per alcuni, un divertimento per altri. Punti di vista diversi, ma con qualcosa in comune: la scuola, qualunque ricordo ne abbiamo, è sempre una fonte inesauribile di emozioni.
Da timidi nanetti alti due mele o poco più siamo diventati sfrontati adolescenti e allegre ragazzine, per poi trasformarci di nuovo in secchioni occhialuti o casinari da ultima fila. Tutte le sfumature della scuola, insomma, leggerezza e responsabilità insieme, fino allo scoglio finale: la tanto temuta maturità. Alcuni di noi non ne hanno avuto abbastanza e hanno deciso di studiare ancora, altri si sono buttati a capofitto nel mondo del lavoro, ma tutti quegli anni passati sui banchi hanno dato vita ad aneddoti ripetuti fino allo sfinimento e a ricordi – purtroppo o per fortuna – indelebili.
I libri che in qualche modo coinvolgono la scuola sono infiniti; io mi limito a qualche suggerimento:

L’amante di Marguerite Duras
C’è un collegio e poi c’è tutto il resto. E che resto.
«La storia d’amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell’Indocina degli anni trenta. Racconto-rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, L’amante trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia, e prodigiosamente intensa, il complice gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita». (Sinossi da Feltrinelli Editore)

Diario di scuola di Daniel Pennac
In francese Chagrin d’école, è in parte autobiografico.
«L’autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo “alunni” si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli “sfaticati”, dei “fannulloni”, degli “scavezzacollo”, dei “marioli”, dei “cattivi soggetti”, insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d’angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell’istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei». (Sinossi da Amazon)

Mona Lisa Smile di Deborah Chiel
Chi non ha amato Julia Roberts nei panni della rivoluzionaria insegnante di storia dell’arte?
«Massachusetts, 1953. Nel prestigioso college femminile di Wellesley arriva la giovane Katherine Watson, nuova insegnante di storia dell’arte. Poco ci vuole perché Katherine capisca che, dietro l’alta reputazione accademica di cui quel luogo gode, si nascondono in realtà le consuetudini stantie di tutta un’epoca, che alle donne affida solo il ruolo di madri e mogli esemplari. A Wellesley, esami e lauree rappresentano traguardi meramente formali, utili in quanto serviranno a rendere le studentesse più adatte al destino “familiare” che le attende. Katherine tenta con tutte le forze di scardinare dalla mente di Betty e compagne quelle convinzioni, cercando invece di comunicare loro il desiderio di spingersi oltre le apparenze, di scegliere per sé e per la propria vita». (Sinossi da Amazon)

Arrivederci ragazzi di Louis Malle
Tratto dall’omonimo film di Malle del 1987, Leone d’oro a Venezia nello stesso anno, è una struggente storia di amicizia basata sui ricordi dello stesso Malle.
«Nella Francia occupata del 1944, il piccolo Julien stringe amicizia con un compagno di scuola sensibile e intelligente, ma un po’ misterioso. Il loro rapporto viene brutalmente interrotto a causa dell’arrivo della Gestapo, che porta via l’amico di Julien perché ebreo». (Sinossi da Feltrinelli.it)

Picnic a Hanging Rock di Joan Lindsay
Una gita e tanto mistero per questo libro: si sospetta che sia ispirato a una storia vera e si sospetta che sia del tutto inventato.
«Il 14 febbraio 1900, giorno di San Valentino, un gruppo di ragazze dell’aristocratico e vittoriano collegio Appleyard, a una cinquantina di chilometri da Melbourne in Australia, compiono una gita picnic ai piedi dell’immenso gruppo roccioso della Hanging Rock. La gita termina in tragedia quando tre ragazze e un’insegnante scompaiono nel nulla. Solo una ragazza del gruppo torna indietro in stato di shock, incapace di dare spiegazioni e priva di memoria sull’accaduto. La polizia compie intense ricerche sulla roccia senza trovare alcun indizio delle scomparse, senza alcun risultato». (Sinossi da Wikipedia)

Buona lettura!

Immagine di copertina da L’amante di Jean-Jacques Annaud.