Halloween è una festa che divide: o la si ama o la si odia. In entrambi i casi, in nostro soccorso arrivano le storie del terrore. Eh già, perché – se la si ama – si possono prendere questi racconti come spunto per nuovi travestimenti, mentre – se la si odia – si può esorcizzare il fastidio dovuto al profluvio di arancione immergendosi nella lettura.

Per iniziare direi di rimanere sul classico: Poe, l’inossidabile Edgar Allan Poe, e i suoi racconti del terrore. La collana MiniMammut di Newton Compton offre Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore (Ed. integrale) a soli 3.90 euro. Come si può resistere a 448 pagine da brivido?
«”Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale”, scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da “Ligeia” a “La mascherata della morte rossa”, da “I delitti della via Morgue” a “Lo scarabeo d’oro”. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte». (Sinossi da www.lafeltrinelli.it)

Per proseguire possiamo fare un giro in Francia, da Guy de Maupassant, per esplorare tutti i meandri della follia con Le Horla (BUR, con testo francese a fronte, 10 euro).
«Il più singolare dei racconti di Maupassant è una modernissima cronaca della follia. Un protagonista senza nome annota sul suo diario la paura, la convinzione di un essere invisibile che lo perseguita e assume sempre più il controllo, arrivando a paralizzargli la volontà e portandolo all’apice della pazzia proprio nel disperato tentativo di liberazione finale. Nel racconto pubblicato per la prima volta nel 1886, profondamente rivisto nel 1887 e qui presentato in entrambe le versioni introdotte dall’accurata analisi di Rita Stajano – Maupassant mette il lettore a contatto diretto con le ambiguità della mente e della percezione, con quell’angoscia opprimente che si sviluppa nell’animo del protagonista. Il risultato è un capolavoro della letteratura fantastica francese ed europea, un’allucinante progressione del percorso che può condurre alla follia». (Sinossi da www.amazon.it)

E se volessimo qualcosa di più moderno? Beh, la risposta è quasi ovvia: Stephen King. Tra i tanti titoli, direi che una tappa all’Overlook Hotel con Shining (Bompiani, 13 euro) è quasi obbligatoria.
«L’Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d’inverno quando l’albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all’Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell’albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima». (Sinossi da www.lafeltrinelli.it)

Buona lettura!