In vacanza ve ne possono capitare di tutti i colori e nonostante le avvertenze e l’esperienza maturata, vi assicuro non vi risparmierete disavventure di ogni tipo. Lo sappiamo tutti che l’ottimismo è il sale della vita. Quindi preparatevi perché se qualcosa può andare male andrà male, l’importante è accoglierla con animo sereno e pacato.

Dopo anni di traversate tra le più disparate e le compagnie più disperate ho acquisito una serenità da fare invidia a Epicuro. Ecco a voi una bella lista di avvertenze, che, non sia mai, potrebbe tornarvi utile.

Se andate in un ostello, ricordatevi di ripiegare con cura il vostro sacco a pelo il mattino successivo. Sia mai che la sera qualcuno, magari sconosciuto, raggiunga prima di voi la postazione e decida che quella ‘cuccetta’ preparata con tanta cura e dall’aspetto così confortante tocchi a lui e non a voi. Sappiate, sarà veloce come un bradipo che ha avvistato la preda succulenta. E il sacco a pelo è incluso nell’appropriazione indebita.

Se andate in campeggio e non avete la minima voglia di organizzare tutte le cose ‘a modino’, assicuratevi che nella vostra compagnia ci sia una donna single. Sarà un valido baratto per una cena annaffiata da ottimo vino offerta dai vostri vicini di tenda.

Tra le altre cose, se magari avete avuto la brillante idea di portarvi quel materassone matrimoniale gonfiabile che giaceva da anni abbandonato e inutilizzato nel garage, magari controllate che non ci siano buchi. Succede inavvertitamente che nel mezzo della notte, magari quella del tipico temporale estivo, si sgonfi e voi vi ritroviate a baciare la nuda terra con una passione che non avevate riservato neanche alla vostra ultima fiamma.

Se organizzate un viaggio a ridosso della partenza e non trovate alloggio da nessuna parte, non è detto che l’ultima possibilità, quella che dice ‘posto tranquillo a pochi chilometri dalla spiaggia e con vista panoramica sulla valle interna della Sicilia’, sia raccomandabile e la scelta migliore. La vostra auto non vi salverà. Cominciate a insospettirvi quando percorrete con il buio una strada sterrata per circa 30 minuti con la macchina davanti a voi che vi fa strada e dietro una Mercedes nera come la notte. E a quel punto, anche se Dio non è stato tra gli ultimi vostri pensieri, cominciate a pregare.

Tenete a portata di mano, molto a portata di mano, l’accappatoio mentre vi state lavando un po’ a caso in una vasca arrangiata di un bagno rustico. Capita — come non calcolarlo? — che una dannata goccia d’acqua cada sopra uno stranissimo filo scoperto della luce che mai e poi mai, distratte voi, avevate visto pendere sopra il rubinetto della vasca (per essere chiara dovrei farvi una schemino dell’impianto elettrico e farvi inorridire all’istante) e voi vi ritroviate nel pieno di un corto circuito che spegne qualsiasi luce, anche quella della candela accesa sul terrazzo. Ora, una volta sopravvissute, respirate normalmente, acquisite un’espressione di serenità stoica e chiedendo aiuto, con una vocina controllata e per nulla isterica, accogliete chiunque accorra in soccorso con qualcosa addosso. L’accappatoio vicino rappresenterà un conforto esaltante. Della serie Douglas Adams aveva ragione con quella cosa dell’asciugamano.

Se viaggiate in nave, rigorosamente passaggio ponte, sono molte le precauzioni che dovete prendere. Appena lasciata la macchina nei garage, mettetevi sui posti di blocco e correte veloci come gazzelle nella savana. La vostra salvezza notturna dipenderà dall’angolo di pace che riuscirete ad accaparrarvi nelle sale delle poltrone. È vero che teoricamente avrete i posti riservati, ma mica si potrà chiedere che uno riesca a dormire in 50 cm quadrati?! Non è realistico.

Ricordatevi: i genitori sguinzagliano nella corsa i marmocchi perché inteneriscono gli adulti con quei maledetti occhi a palla luccicanti. Siate più forti di loro. La vostra sola altezza li spaventerà, se tutto va bene. Ecco, a me, solitamente va male anche con 4enni.

Il posto non dovrà essere vicino ai bagni, le porte sbatteranno tutta la notte e voi non avrete pace. Dietro di voi non ci dovrà essere la famigliola felice con nonna fornita di pasta alla norma nella borsa frigo e pargoletto dall’apparenza innocua e tranquilla. Si animano di notte e fanno versi da fare invidia alle scimmie urlatrici.

E last but not least, assicuratevi che accanto a voi non ci sia qualcuno che si è dato ai bagordi tutta la notte. Se avrà bisogno di assestare il suo stomaco dopo litri (forse) di birra, lui non distinguerà tra la spalla del suo amico a destra e la vostra a sinistra. E naturalmente per la legge di Murphy voi sarete la sua consolazione notturna tra un’alitata di drago e l’altra.

Ah dimenticavo. In Toscana quei cartelli triangolari bianchi e rossi di pericolo con la figura stilizzata di un cervo non sono un abbellimento delle statali. Cominciate ad allenare il piede sul freno fin da adesso. Così, per precauzione.