Il 25 maggio è stato il #towelday. Un giorno da festeggiare con tutti gli onori, e soprattutto con tutti gli asciugamani, per ricordare Guida galattica per gli autostoppisti.

La ricorrenza per i fedeli di Douglas Adams è nata il 25 maggio del 2001 a due settimane dalla morte dello scrittore. Da allora il fenomeno ha mosso legioni di aficionados trasformando la ricorrenza in un fenomeno mondiale.

Il culto ha un tempio privilegiato: Twitter. L’unico dogma da osservare è fotografare le proprie gesta giornaliere con un asciugamano, quello che secondo la Guida galattica per gli autostoppisti ti può salvare da diversi imprevisti. Douglas Adams spiega bene il perché:

1. “ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta”;

2. “potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare”;

3. “ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena”;

 4. “potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo”;

5. “potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace)”;

6. “inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente”.

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Per non parlare dell’utilità psicologica:

1. “Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.”

Per i vari partecipanti devo dire che la realizzazione dei punti 1 e 2 erano piuttosto facili.

Suvvia, l’asciugamano avvolto intorno al collo è di facile esecuzione e stenderlo su una spiaggia non prevede alcuna difficoltà (se non logistica nel caso viviate lontani dal mare e “dalla sabbia di marmo di Santraginus V”).

Per il punto 3 magari l’imbarazzo di una scena romantica ha impedito lo scatto di una fotografia da gettare nell’arena di Twitter.

Il punto 6, a meno che non lo usiate per fare segnalazioni, non vale (asciugarsi le mani è troppo facile)!

Ora, però, il punto più succulento era il 5. Come negarlo del resto. Un bel corpo a corpo con le asciugamani come arma contundente non era certo facile da realizzare, ma sarebbe stato molto gustoso e divertente da vedere, salvo incolumità dei partecipanti ai giochi s’intende.
Comunque sia io ho provato a cercarlo, ma aihmé, invano. Doveste trovarlo voi, potreste segnalarmelo?

In compenso ho visto un esercito teste (e talvolta anche tazzine da caffè) avvolte nell’asciugamano, ma niente Bestia Bugblatta di Traal. Il dispiacere è stato immenso. Ora per consolarmi seguirò ancora una volta il consiglio di Douglas Adams e in onore di tutti quelli che hanno partecipato ai festeggiamenti brinderò con il Gotto Esplosivo Pangalattico.

(“Dice che quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l’impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d’oro.”). Al prossimo post, se tutto va bene, per descrivervi le sensazioni provate.

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Guida Galattica Per Autostoppisti – Marvin: “Ho milioni di idee: conducono tutte a morte certa”