Passata la sbornia (non quella di Capodanno, ma quella da nomination agli Oscar), comincia il grande conto alla rovescia, e con esso le prime riflessioni.

A poco più di un mese dalla grande serata di Hollywood, infatti, a Best Movie c’è chi non ha apprezzato la nuova opera di Scorsese, e persino ha cominciato a chiedersi se l’Academy non stia cominciando a fossilizzarsi sui soliti nomi – e ha deciso quindi di lasciare un hashtag per chiedere l’impossibile… E poi, come sempre più spesso ci capita, abbiamo discusso di televisione: di Orange is the New Black, la “nuova frontiera della Rete”, ma anche di Sherlock, Homeland e dell’annoso problema del download

 

Jennifer Lawrence #bravamabasta

Stanotte ho fatto un incubo […] Siamo sul palco del Dolby Theatre e Jennifer sta ringraziando l’Academy per il suo sedicesimo Oscar. Poi si guarda le mani e vede che in realtà gli Oscar sono due: uno per la sua interpretazione di Meryl Streep e uno per la Meryl Streep del film, quella interpretata dalla Lawrence […] Jennifer nel mio incubo ha sempre venti, massimo ventidue anni e quel sorriso furbo con le fossette strane […].

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Orange is the New Black: la nuova frontiera della rete

Orange is the New Black. Ispirato all’omonimo libro di memorie, racconta di una wasp medio borghese, biondina e fidanzata con un coglioncello (Jason Biggs, il protagonista di American Pie) che, per un peccato di gioventù, si becca un annetto dentro. Da una delle autrici di Weeds, una storia di donne che prende tantissimo da Oz, ma con toni più leggeri, anche se non meno estremi. […]

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La scelta…

Comunque, anche se ho divagato un attimo, il punto è che bisognava trovare un regista giusto per il nostro film [intitolato Remember]… Abbiamo iniziato a pensare a chi poteva essere giusto, a registi con cui avevamo già collaborato in passato, ad altri che invece potevano risultare scelte poco convenzionali, ma forse interessanti. Ne abbiamo contattati 4, abbiamo spiegato loro il progetto e si sono dimostrati tutti molto interessati. […]

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A proposito di Sherlock e della distribuzione italiana: vecchie storie che fanno sempre ridere

Ecco, addentare un po’ la realtà e chiedersi chi sia il popolo delle serie, indagarne un po’ le modalità di fruizione e valutare una revisione delle politiche distributive sarebbe un esercizio utile a non disperdere il pubblico o “tanto è inutile, pure se gliela metti in onda all’unisono se la scaricano…” No, non è un virgolettato reale, non arrestatemi, ma credo sia un pensiero ricorrente per non affrontare la realtà. Un pensiero che fortunatamente non condividono tutti, visto che The Walking Dead, Il trono di spade o Homeland arrivano quasi in contemporanea su Sky. […]

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Il tonfo di Scorsese e la “stupefacente” follia di Di Caprio

Tre ore di film a base di pesci rossi mangiati vivi, perdita totale delle funzioni del proprio corpo per abuso di sostanze stupefacenti, sesso di gruppo (gay e non), lusso sfrenato e donne concepite unicamente come oggetti. Il tutto con uno sguardo tanto distaccato, quanto fastidioso. Né santo, né peccatore, Jordan Belfort vive infatti in una specie di limbo in cui la follia regna sovrana e il “lupo” di Wall Street ha fatto dello sballo il suo dio personale, adorato dai suoi dipendenti e idolatrato dai suoi soci in affari. Situazioni talmente sopra le righe da non riuscire più a distinguere dove finisce la farsa e dove inizia la storia. […]

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