Immaginatevi sdraiati su una spiaggia deserta a godervi il tramonto con un deizioso cocktail in mano.

Ad un tratto, sentite in lontananza un suono incessante e fastidioso: è la sveglia. Sono le 6 di mattina e vi aspetta la solita levataccia con caffè al volo, occhiaie gigantesche e treno preso per un soffio.

Ci si sente più o meno nello stesso modo quando, leggendo un bel libro, nel pieno della scena madre di un kolossal in tv, intenti a vedere un nuovo telefilm, arriva lui: il guastafeste, l’impiccione, l’amico fastidioso, il genitore che legge libri da mattina a sera, il fidanzato che conosce a memoria tutti i film che non avete mai visto e, con una spietatezza tale da far impallidire i peggiori criminali, VI SVELA IL FINALE.

Voi ovviamente non avete mosso un dito, non avete osato chiedere “Cosa ne pensi?”, “Come potrebbe finire, arrivati a questo punto?”, non avete proferito parola, ma lui, il “distruttore seriale“, non riesce a trattenersi: le parole gli sfuggono quasi inconsapevolmente, tanto è abituato alla sua attività preferita, lo spoiler.

Rovinare: ecco come si traduce dall’inglese il verbo che dà origine a questa parola, entrata a far parte negli ultimi anni del nostro vocabolario quotidiano.

Come cercare di evitare quindi gli spoiler, soprattutto in quest’era così “social”? Purtroppo barricarsi in casa, evitando i contatti con qualsiasi soggetto pericoloso, potrebbe non bastare: smartphone, pc, Facebook, Tumblr, Twitter, addirittura Instagram (indovinate come ho scoperto il finale del “Red Wedding” di Game of Thrones?) sono potenziali veicoli di indiscrezioni fatali.

Dieci giorni fa, ho avuto modo di “testare” un nuovo metodo anti-spoiler in occasione del series finale di Breaking Bad, la mia serie tv preferita. Nessuna chiamata, zero sms o messaggi su Whatsapp e simili, app di Twitter momentaneamente disinstallata per evitare connessioni involontarie, ma fatali, Facebook morto e sepolto e pc spento. Unico collegamento concesso quello al sito che avrebbe rilasciato i sottotitoli dell’episodio.

Dopo una giornata (un lunedì oltretutto) passata a subire la crisi d’astinenza da Twitter, udite udite, CE L’HO FATTA! Ho superato la bestia nera di ogni appassionato di cinema, letteratura e serie tv: nessuna “spoilerata” di sorta e genere.

E voi invece, come vi difendete dal pericolo spoiler? Vi hanno mai rovinato un finale, con successiva vendetta da parte vostra? Raccontatemi le vostre disavventure usando l’hashtag #KillTheSpoiler!