Ci sono dei momenti nella vita in cui bisogna dare il massimo. Raccogliere le energie, concentrarsi e spiccare il volo, in quell’unico istante in cui tutto si muove al rallentatore.

Questa è la cronaca di come ho preso il mio primo bouquet.

Ma partiamo dal principio.

Si dà il caso che la mia amica Paola si sposasse sabato. È anche vero che io mi ero messa in testa che a ogni costo avrei preso il bouquet.

Dovete sapere che le donne hanno uno strano rapporto con il bouquet, si possono distinguere diverse tipologie:

– Quella un po’ disperata e un po’ scaramantica che ci crede veramente e che si ammazzerebbe pur di prenderlo (e questa è la più pericolosa, disposta a tutto).

– Quella che ci tiene perché la sposa è la sua migliore amica e vorrebbe un ricordo del suo matrimonio (questa è la più dolce e in fin dei conti se lo merita).

– Quella che vorrebbe prenderlo ma è troppo figa per ammetterlo e quindi finge indifferenza prendendo in giro quelle di cui sopra, dicendo che lei anche se le cade ai piedi non lo raccoglie.

– Quella che non lo vuole davvero ma si ritrova nel mucchio per far numero e che di solito se lo ritrova in mano senza muovere un singolo muscolo (e sicuramente entro l’anno si sposa).

Io appartengo più o meno alla prima categoria. Più disperata che scaramantica, ma diciamo che la descrizione mi si avvicina.

Proprio per questo in vista del matrimonio mi sono allenata duramente per raggiungere il mio obiettivo. Il lancio del bouquet infatti è uno sport a tutti gli effetti e non va sottovalutato. Non è che semplicemente prendi, vai a una festa, bevi e poi ti porti a casa il bouquet e pure un marito. Fosse così semplice!

Ci sono voluti mesi di allenamento e tanto sudore. Nemmeno Spartacus nell’omonimo telefilm ha fatto tanti salti come me negli ultimi giorni. Preparazione dura ma necessaria per raggiungere l’obiettivo.

A ripensarci mi viene in mente il finale del film ‘Voglia di vincere’ riassunto praticamente perfetto di quello che è successo. Nello specifico io sono Michael J. Fox, il mio fidanzato l’avversario distrutto. Le facce, le sensazioni, tutto combacia.

Ecco quindi i 5 segreti per prendere il bouquet:

– Amiche supporter: è bene circondarsi di amiche durante il lancio in modo che tutti i vostri fianchi siano coperti da possibili attacchi nemici. In questo modo sarete libere di muovervi con disinvoltura senza ricevere gomitate in faccia dalle avversarie più accanite.

– Prova di lancio: la sposa potrebbe lanciare al centro oppure tendere verso uno dei due lati alle sue spalle. Fate qualche prova con lei prima dell’evento, sarebbe perfetto per capire dove posizionarsi durante il vero lancio.

– Valutare il vento: prima del lancio, come veri lupi di mare valutate la direzione del vento, è importantissimo perché può rendere vani, in un soffio, tutti i vostri sforzi.

– Allenare l’elevazione: se avete giocato a pallavolo lo sapete, l’elevazione è fondamentale. Allenarsi a saltare più in alto degli altri sarà la vostra arma vincente.

– La posizione: guadagnate la prima fila. È quasi matematico che la prima fila prenderà il bouquet. Se il tiro sarà corto potrete gettarvi stile Mimi Ayuara in un bagher, se invece il tiro sarà lungo sarà la volta di Mila Hazuki e salterete come non avete mai fatto in vita vostra.

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Una volta ottenuto il tessssoro non vi resterà che spruzzarlo abbondantemente con lacca per capelli, capovolgerlo e appenderlo in un armadio per una decina di giorni.

A questo punto il bouquet si seccherà e rimarrà nel vostro soggiorno a ricordarvi un bellissimo momento, un matrimonio stupendo e la gioia dei vostri amici sposi. Meno piacevole sarà per il vostro fidanzato, che ogni giorno vedrà il maledetto mazzolino pronto a minacciare la sua preziosissima libertà.