Senza voler togliere il lavoro alle nostre care food blogger, volevo inaugurare oggi con questo post una mini rubrica con tutti i miei DIY in cucina. Ovvero parlerò di tutti quegli “alimenti vivi” che bisogna curare e alimentare, come se fossero delle piante, per poter realizzare di volta in volta ottime ricettine.

Cos’è

Il protagonista di oggi è il kefir (o Kefirignu, così si chiama il mio, hi hi). Una bevanda, simile allo yogurt, di origine caucasica che viene prodotta aggiungendo del latte a degli agglomerati di fermenti lattici, ma anche lieviti e proteine (kefiran), che gli conferiscono quel sapore particolare un po’ più acido dello yogurt. A differenza di quest’ultimo, però, contiene molti più ceppi batterici e fermenti lattici che fanno bene al pancino. Il kefir è anche adatto per chi è intollerante al lattosio; questo zucchero infatti viene “mangiato” dai batteri durante la fermentazione. Il risultato? Il kefir risulta molto digeribile.

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Come si cura

I granuli  vanno tenuti in un vasetto in quantità di 1/3 granuli e 2/3 latte. Il kefir sarà pronto più o meno dopo 24/48 ore se tenuto fuori dal frigorifero, in frigorifero invece ci può rimanere anche una settimana. Con il passare del tempo i granuli andranno ad aumentare e quindi li dovrete trasferire in altri vasetti o congelarli oppure, meglio ancora, potete regalarli a qualcuno.

È così infatti che ci si procurano i granuli di kefir. I miei per esempio stanno viaggiando un po’ dappertutto e hanno contagiato anche la nostra cara Mary Adorno.

Se siete interessati scrivetemi nei commenti, che il mio kefir è pronto per fare nuove amicizie!

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Ricettina veloce con kefir: lo Tzatziki greco

Ed ecco una ricettina veloce veloce e un modo un po’ diverso per usare il kefir, che non sia il solito muesli mattutino.

Ingredienti:

– kefir

– cetrioli

– aglio

– olio

– un pizzico di sale

Preparazione:

Innanzitutto bisogna far scolare il kefir per 24 ore in un panno umido per togliere l’umidità in eccesso, bisogna prendersi un po’ di tempo.

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Poi si frullano i cetrioli e si toglie anche qui, per quanto possibile, l’acqua in eccesso. Mescolate tutto con il kefir scolato, con un pizzico di sale e un paio di cucchiai d’olio. Adesso bisogna aggiungere l’aglio. Io personalmente lo metto intero, non spezzettato, più che altro per non distruggere le mie relazioni sociali. Voi fate un po’ come vi pare 🙂

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ciao ciao, alla prossima!