L’Italia è il paese che possiede il patrimonio artistico e culturale più importante del mondo, sia in termini di quantità che di qualità. Da Nord a Sud, non esiste un angolo del Paese senza un vero e proprio tesoro.

Ma spesso troviamo noiosa la visita di tale bellezze, e preferiamo programmare viaggi che comprendano solo piste da sci o comode spiagge, soprattutto se siamo in compagnia dei nostri figli. Eppure questo patrimonio comprende luoghi ed edifici che possono attrarre noi e gli under 18, anche al di là della loro valenza storico-artistica. Abbiamo per esempio splendidi castelli che hanno “il valore aggiunto” di essere abitati da inquilini invisibili, che si mostrano solo di tanto in tanto. Provate a proporre ai componenti della vostra famiglia o agli amici di partire per esplorare un castello abitato da un fantasma, magari nel weekend molto amato dagli spiriti. Guardate questi che vi propongo, ma per i più paurosi consiglio di non vedere i video di approfondimento…

Castello di Montebello a Torriana

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Si narra che ogni cinque anni, nel giorno del solstizio d’estate (il 21 giugno), nel Castello di Montebello è possibile avvertire l’eterea presenza di Guendalina Malatesta, detta Azzurrina, scomparsa misteriosamente nei sotterranei del maniero all’età di otto anni. Nata albina e con gli occhi azzurri, venne emarginata dai suoi coetanei a causa del suo aspetto, e tenuta nascosta nel castello, anche perché a quel tempo gli albini erano considerati figli del demonio e condotti sul rogo. La madre era solita tingerle i capelli per cercare di ovviare al problema, ma le colorazioni dell’epoca riuscivano solo a lasciarle sulla chioma una colorazione azzurra (da qui il nomignolo “Azzurrina”). Tuttavia, il destino di Azzurrina fu un altro, ugualmente triste. Il 21 giugno dell’anno 1375, mentre fuori infuriava un forte temporale, la bambina corse giù nei sotterranei del castello per rincorrere una pallina con cui stava giocando, e da quel momento nessuno la vide più. Il suo corpo non fu mai ritrovato.

Castello di Montebello
Via Castello di Montebello, 25
Rimini
www.castellodimontebello.com

Castello di Poppi

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Si narra che Matelda, detta anche Telda, donna bella e affascinante, a metà del 1200 fu costretta a sposarsi con un membro di età avanzata della famiglia Guidi, i proprietari del castello. Matelda, insoddisfatta del proprio marito, cercò di colmare i suoi appetiti sessuali guardandosi intorno e affacciandosi dalla torre del castello alla ricerca di uomini belli, giovani e robusti. Menestrelli, cantori, paggi, piccoli cavalieri, artigiani e lavoranti non potevano sottrarsi alle sue lusinghe e alla sua affascinate bellezza, ed entravano nella torre per passare una notte di passione con lei. Ma una donna nobile non poteva permettere che ci fossero dei sospetti di adulterio, così li convinceva a uscire attraverso un passaggio segreto che però non era altro che una trappola mortale. Dopo un numero considerevole di sparizioni, il popolo del villaggio di Poppi, insospettito, approfittò dell’assenza del conte per catturare Matelda, che venne rinchiusa nella torre, dove non ebbe né cibo e né acqua e dove morì di stenti in poco tempo. Da quel giorno la torre del castello prese il nome di Torre del Diavolo, dalla quale molti dicono di sentire la voce del fantasma della donna che si aggira alla ricerca di uomini giovani.

Castello dei Conti Guidi
Piazza della Repubblica, 1
Poppi (Arezzo)
www.castellodipoppi.it

Castello di Fosdinovo

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Si narrano due leggende legate a questo castello. Maria Bianca Malaspina era una marchesina che fu murata viva nelle segrete del castello perché, essendo nata albina, veniva considerata la figlia del diavolo, e per evitare che il buon nome della famiglia venisse intaccato, fu nascosta e lasciata morire di stenti. Un’altra leggenda parla invece di una relazione passionale e romantica tra Maria Bianca Malaspina e un giovane stalliere. Il padre cercò di costringere la giovane a terminare subito la relazione scandalosa e inaccettabile, e decise di isolare la figlia imprigionandola in una stanza del castello senza porte né finestre, con un cane e un cinghiale, simboli rispettivamente di fedeltà verso l’amato, poiché era già stata promessa a un cavaliere dei dintorni, e del suo animo ribelle. A testimonianza di questo drammatico avvenimento ci sarebbe una curiosa macchia bianca, in una sala del castello, che sembra rappresentare proprio una figura femminile insieme a un cane e un cinghiale. Oggi, durante le notti di luna piena, in molti hanno raccontato di aver visto il suo spirito vagare per il castello con una veste bianca e i capelli bellissimi sciolti sulle spalle.

Castello Malaspina di Fosdinovo
Via Papiriana, 2
Fosdinovo (Massa Carrara)
www.castellodifosdinovo.it