Guidare negli Stati Uniti non vuol dire solo strade in mezzo al deserto e pick-up enormi da far sfrecciare in outdoor: il codice della strada è leggermente diverso, e quindi è meglio partire con tutte le informazioni già in tasca per potersi godere dell’on the road come si deve.

Ecco quindi una piccola guida pratica con tutto quello che c’è da sapere per guidare negli USA.

NOLEGGIO DELL’AUTO

Noi abbiamo sempre prenotato con rentalcars.com (ex carhire3000.com) e abbiamo trovato sempre ottime offerte. Per i viaggi lunghi non scegliamo mai macchine troppo compatte, perché il costo della benzina è talmente basso che si ha la possibilità di usare veicoli che a casa non potremmo neanche pensare di guidare per i prezzi esorbitanti. Oltretutto, quando si fanno anche 1000 km al giorno, la comodità è un requisito fondamentale.

Di regola nella costa ovest la benzina ha un costo più alto che nella costa est, ma anche nel posto più caro è circa ¼ del prezzo italiano.

Per noleggiare una macchina, prima di tutto è fondamentale sapere che le carte di credito ricaricabili NON vengono accettate per la prenotazione e spesso per il pagamento.

Solitamente nella tariffa è compresa l’assicurazione che copre buona parte dei danni, ma CHIEDETE sempre al noleggio se è inclusa o meno l’opzione LDW (Loss Damage Waiver), che solleva il guidatore da qualsiasi responsabilità finanziaria e limiti della polizza. Questa è da consigliare a tutti, e in particolar modo a chi non ha una buona padronanza della lingua, perché almeno non si incappano in fraintendimenti o incomprensioni.

Se nel contratto base con il noleggio è inclusa solo la CDW (collision damage waiver), l’assicurazione base, sappiate che copre solo i danni al proprio veicolo – cioè quello del noleggio – entro la quota indicata dalla franchigia, ma ovviamente non risponde per veicoli terzi e per persone coinvolte. Quindi decisamente rischioso!

Se siete assidui frequentatori di Centri commerciali e outlet consiglio anche la PEC (Personal Effects Coverage), un’opzione assicurativa che copre i danni o i furti dei propri effetti personali sul veicolo. E purtroppo qui, parlo per esperienza personale.

Per noleggiare un’auto e guidarla bisogna aver compiuto 25 anni. In alcuni stati è possibile guidare dai 21 anni in su, ma dietro il pagamento di una sovrattassa giornaliera.

NON è necessario avere la patente internazionale se siete negli Stati Uniti per turismo o brevi periodi: basta essere in possesso di una patente B valida.

L’auto deve essere guidata solo da colui che firma il contratto di noleggio: se uno volesse designare un altro guidatore deve dichiararlo al momento della firma del contratto, perché va aggiunto ai documenti. Se un guidatore non registrato dovesse fare un incidente, l’assicurazione potrebbe non rispondere dei danni, il che significherebbe trovarsi a pagare cifre esorbitanti di tasca propria.

Una delle domande che mi fanno più spesso è: “meglio serbatoio pieno o vuoto al momento del noleggio e della riconsegna?”. Io dico sempre pieno al noleggio e pieno alla riconsegna, perché altrimenti rischiate sempre di lasciare tanta benzina, che avete pagato, nel serbatoio (non è facile regolarsi con distanze/consumi).

Controllare i costi del drop off (la riconsegna dell’auto in un posto diverso da quello in cui l’abbiamo presa).
All’interno dello stesso stato spesso non fanno pagare nulla, e capita anche per stati confinanti. Ma se i vostri sogni comprendono un coast to coast o un buon pezzo di strada, quello è un costo da non sottovalutare per la scelta del noleggiatore. In agosto, prendendo la macchina a Los Angeles e consegnandola a New York City ci siamo trovati preventivi con cifre che alla voce dropoff si aggiravano intorno ai 700$… Quindi, davvero moltissimo.

ALLA GUIDA

Ecco alcune informazioni, utili per quando vi troverete alla guida su una Highway o una strada di campagna.
– Si può sorpassare a destra. Ok, anche in Italia lo fanno in tanti, ma lì è legale. Guardate spesso da entrambe le parti, perché per loro è normalissimo, mentre ai nostri occhi è una di quelle cose “non naturali”.
– I semafori sono DOPO l’incrocio e non sulla riga dello stop come da noi: quindi ci si deve fermare molto prima.
– Controllare sempre il numero di corsie. Mi è capitato più volte di puntare dritta al contromano, perché spesso ti trovi con 4 corsie in città… E le corsie del senso inverso sono così lontane da non vedersi. Molta attenzione!
– Gli STOP sono STOP, ti devi fermare. Sembra una sciocchezza, ma a riguardo loro non scherzano. D’istinto se non vedi nessuno rallenti e basta… No, ti devi fermare. Sempre.
– Una delle regole più assurde riguarda gli incroci con quattro stop, ma chi parte per prima? Chi è arrivato prima. Ma in realtà quasi a ogni incrocio scatta il momento gentilezza del “ma no, dai, passa tu… Vai pure…” E d’istinto ti viene di fare lo stesso.
– Non si può parcheggiare davanti agli estintori, lungo quella linea rossa dipinta sul marciapiede (in cui è indicato che NON si può parcheggiare). Non è un suggerimento, se non c’è qualcuno nei paraggi che gentilmente vi indica che non si può parcheggiare lì guardandovi con aria smarrita da “ma… Ma come ti è venuto in mente? Sei pazzo, ti aiuto io” , l’auto verrà sicuramente rimossa in tempi brevissimi.
– I limiti di velocità (che sono in mph/h – miglia orarie – e non in km/h) vanno rispettati davvero, perché i controlli sono tantissimi, e a quanto pare non sono solo eseguiti con i velox, ma anche con controlli satellitari. Non si scappa.
– A meno che non ci sia espressamente scritto in un cartello che specifica “no turn on red” (e di regola si abbina a un cartello di divieto con la svolta a destra), anche mentre il semaforo è rosso, si può svoltare a destra.
– Quando la polizia vi segue, accende i lampeggianti o vi fa segno di accostare, voi fatelo, spegnete il motore e tirate giù il finestrino, non polemizzate. E non fate mai gesti improvvisi senza avvertire, tipo aprire il cruscotto. E questo è un consiglio che mi ha dato un amico che adesso vive in Florida.
– Non tenete mai alcolici aperti nell’abitacolo, ma chiusi nel bagagliaio, e soprattutto non bevete se dovete guidare, perché la legislazione a riguardo è rigidissima: se sei ubriaco alla guida, vai in prigione, punto. La parola d’ordine è intransigenza. In Florida, per esempio, se vieni fermato anche solo alticcio, rischi la patente per un anno e devi iscriverti – se residente – a un corso di recupero. Dopo un certo numero di violazioni rischi di non poter guidare mai più. La sezione di Wikipedia a riguardo è davvero interessante.
– Suona il clacson solo se strettamente necessario… E’ un gesto decisamente considerato poco “americano”.

Di regola negli Stati Uniti il traffico è scorrevole, i guidatori educati e i limiti vengono rispettati e, se ti comporti bene, è praticamente impossibile essere fermati dalla polizia.

Tutte le regole sopra elencate valgono ovunque, tranne forse a Miami, che è la Napoli degli Stati Uniti, dove, diciamocelo, vale tutto.