Avete mai fatto un corso di guida sicura?

Io no, prima di sabato scorso, e non immaginavo nemmeno in cosa potesse consistere.
L’unica cosa di cui ero sicura era la presenza dei birilli, forse una pista o un percorso da seguire, ma la mia immaginazione si fermava qua. Perché se la lasciavo correre già mi vedevo intutata con il casco, pronta a fare un rally.

Così accetto l’occasione che mi viene offerta da Spazio Group per provare il loro corso di Guida Sicura nella formula Guida&Sfida.

Consiste nell’effettuare un percorso nel minor tempo possibile, senza fare errori, il tutto guidando una 500 modificata. Se pensate che sia modificata da corsa, vi sbagliate di grosso.
La modifica consiste nell’applicare alle gomme posteriori due carrelli che diminuiscono l’aderenza del battistrada al suolo, ricreando così le condizioni in cui si trovano le ruote in situazioni di pioggia e neve.

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Andiamo con ordine. Prima di scendere in “pista” ci aspetta un momento di formazione, giusto per scoprire che la nostra posizione di guida è sbagliata, e lo stesso vale per come giriamo il volante su curve e tornanti.
Scopro che posizionare il sedile in modo da stendere bene le gambe quando “pigio” la frizione è sbagliato, oltre che pericoloso in caso di incidente. Il sedile va posizionato in modo che, appoggiando il polso sinistro al volante, la nostra spalla sinistra non si discosti dal sedile. Questo ci porta ad avere il sedile vicino al volante e le gambe leggermente piegate, come i piloti di rally… Ecco che torna la mia immaginazione: tuta, casco e asfalto.

Il volante come si gira? Bene, ognuno di noi fa manovre strane come “metti la cera e togli la cera”, scusate la citazione, ma quanti di noi hanno fatto curve girando il volante con una mano sola?
Pericolosissimo!
Oppure chi stacca le mani e lo riprende intrecciandosi come un contorsionista?
Come si fa? Fino a qualche anno fa le mani andavano posizionate sulle 10:10, almeno questi sono i miei ricordi di scuola guida. Ora vanno sulle 9:15.
Posizione che ci permette di ruotare il volante in quasi tutte le situazioni di curva senza staccarle, anche nel caso in cui la nostra macchina perda aderenza sull’asfalto e dobbiamo sterzare per riprendere il controllo.

Proprio questo è il nostro esercizio in pista, provare la sensazione di perdita del controllo di aderenza e recuperare l’auto che va via di “culo”.
Semplice no? Per fortuna che ci spiegano come effettuare la manovra.
Si entra in curva abbastanza veloci, e non ho detto lanciati, si lasciano i comandi (frizione, freno e acceleratore) a metà curva, quando sentiamo che il posteriore sta andando per i fatti suoi, acceleriamo per riprendere la stabilità della macchina.
Tutto chiaro! Ok, ora devo solo farlo in pista.

Arriva il momento di mettersi alla prova sul percorso: si sale in macchina affiancati dall’istruttore, ci si posiziona correttamente sul sedile, seguendo le indicazioni appena ricevute, e si fa un primo giro di prova per imparare le manovre di sicurezza.
Al giro di prova aggancio con la ruota posteriore il primo birillo e lo trascino per un po’. Fortunatamente al giro cronometrato non commetto errori e faccio anche un tempo molto buono, peccato non poter partecipare alla sfida finale del giorno dopo.

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La mia giornata a Spazio Group non è finita, mi concedo anche un giro al Jeep Academy, un’occasione per provare due modelli diversi di fuoristrada su percorsi come: ponte con due pendenze del 60% e del 90% e ostacolo con un angolo di 30°. I piloti ci informano che una pendenza di 40° ci farebbe ribaltare.
Devo dire che è stato emozionante, soprattutto affrontare le forti pendenze del ponte a passo d’uomo e sentire che entrambi i fuoristrada salivano senza difficoltà anche con 4 persone in auto.
Si scende con la voglia di cambiare la propria automobile, peccato che non abito proprio in montagna.

 

CREDITS: Spazio Group