Catania è una delle città più ricche e movimentate della Sicilia e, a detta di alcuni palermitani, addirittura più sviluppata dello stesso capoluogo: non conoscendo Palermo, ci teniamo il dubbio, che speriamo di toglierci il più presto possibile!

La prima cosa che salta all’occhio arrivando in città è il suo profilo: l’Etna sullo sfondo è inconfondibile e, quando la foschia lo permette, rappresenta un vero spettacolo della natura. La montagna è importantissima per la città per diverse ragioni. Innanzitutto turistiche, in quanto è possibile organizzare escursioni di trekking con degustazione di cibo locale che durano una giornata intera. Chiedete prima la disponibilità, perché in bassa stagione le gite giornaliere potrebbero non partire per mancanza di partecipanti. Anche la roccia lavica, presente in abbondanza nell’edilizia catanese, ci ricorda la presenza dell’Etna che incombe sulla città. Infine, è in via Etnea, ovvero la strada che fin dall’antichità portava dalla città fin sul vulcano, che si sviluppa il centro storico, culturale e commerciale di Catania.

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Alloggiare nelle vicinanze del centro è fondamentale per potersi poi godere la città passeggiando. Il nostro consiglio è di provare il B&B Catania Globetrotter situato tra Piazza del Duomo e Piazza Federico di Svevia, quest’ultima dominata dal Castello Ursino, al cui interno si può visitare il Museo Civico di Catania. Andando poi verso il centro, si incontrano il mercato “normale” di carne e verdura e il più famoso mercato del pesce. Una visita a questa autentica “mostra del cibo” per ammirare, e magari anche acquistare, le prelibatezze catanesi è d’obbligo.

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Dal mercato del pesce si passa di fianco alla bellissima fontana dell’Amenano e si sbuca in Piazza Duomo. Salta subito all’occhio l’elefante sormontato da un obelisco che si trova al centro della piazza e che è diventato il simbolo di Catania. Di fronte all’elefante si trova la Cattedrale di Sant’Agata, patrona della città molto venerata dalla popolazione durante i festeggiamenti che si svolgono tra il 3 e il 5 febbraio.

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Da Piazza del Duomo parte la via Etnea, un tripudio del barocco siciliano: la maestosità dei palazzi e delle chiese che si affacciano sulla strada ricorda alcuni viali di grandi città come Milano. Incamminandosi verso l’Etna, oltre a perdersi nelle vetrine dei numerosi negozi, si passa da Piazza Stesicoro, con il suo anfiteatro romano, e si continua fino all’ingresso dei Giardini Bellini, che meritano una passeggiata. Questa zona può essere considerata il centro dello street-food catanese, dal momento che in poche centinaia di metri si possono trovare griglierie tipiche catanesi, take-away moderni e i migliori arancini della città.

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Dopo i Giardini Bellini è arrivato il momento di allontanarsi da via Etnea e di vagare senza meta, perdendosi per le stradine parallele ad essa. Sarà facendo così che scoprirete sul lato est, a poca distanza dal mare, il teatro Bellini. Sull’altro lato, invece, in cima a una collina che sovrasta la città, svetta il monastero dei Benedettini: è stato ricostruito e modificato numerose volte durante i secoli e la sua imponenza ci ricorda la ricchezza di cui ha goduto l’ordine monastico nel corso dei secoli.

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La città di Catania ci è rimasta nel cuore per la sua cultura, il suo cibo e la sua gente. Non vediamo l’ora di tornarci per incontrare nuovamente tutte le sue perle che rappresentano perfettamente la bellezza di tutta la Sicilia orientale. Vista la facilità di raggiungerla da Malta, poi, non è detto che quest’anno non ci si faccia un altro giro, perché d’altronde l’Italia ci manca sempre un po’.

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