Il fumetto, questo sconosciuto. Eh già, perché qui in Italia – suvvia, ammettiamolo – i fumetti sono un po’ sottovalutati e spesso vengono considerati a torto come “roba da bambini”.

Male, molto male, perché è appena uscito un libricino illustrato che unisce l’utile al dilettevole, ovvero l’arte della cucina a quella della vignetta: In cucina con Alain Passard di Christophe Blain (Bao Publishing, 15 euro), uno strepitoso reportage a fumetti su uno dei più grandi cuochi francesi.

Ecco gli ingredienti:

– un pizzico di Arpège, ristorante parigino (84, Rue de Varenne) di Alain Passard

tre stelle Michelin, quelle del ristorante di cui sopra

– quattro quarti di Alain Passard, chef sopraffino e proprietario dell’Arpège

«Alain prepara la sua insalatina. Maneggia ogni singola verdura con infinita delicatezza. Ogni gesto, seppur rapido, preciso, energico, viene eseguito come fosse una cerimonia. Poi alla fine Alain fa sempre una pausa. Resta sospeso e contempla la sua creazione con uno sguardo determinato e severo, profondamente concentrato».

– quattro quarti di Christophe Blain, uno dei massimi esponenti del fumetto francese moderno, che per oltre un anno ha seguito lo chef Passard per carpirne filosofia e segreti, stupendosi ogni volta di come a ogni assaggio, pur credendo di essersi abituati alla raffinatezza dei piatti e dei sapori, si rimanga sempre e comunque di stucco

«Secondo grosso shock al momento del dessert, con un biscottino apparentemente inoffensivo in mezzo ad altri dolcetti. Ma non ha quell’aroma di verdura rara. È alle mandorle e rum. Si sbriciola subito e rivela il profumo della mandorla e quello del rum».

quattordici ricette inedite, provenienti dal quaderno personale di Passard e sapientemente illustrate, come Emozione porpora al miele di acacia o Pagliericcio di patate alla salvia e all’aglio fresco

– una spolverata di vita in cucina, gustosi retroscena, consigli sulla scelta dei prodotti e sui metodi di preparazione

 

Si miscelano gli ingredienti in una terrina, si trasferisce il tutto in un pentolone e si fa cuocere per qualche ora a fuoco lento. Il risultato è tutto da leggere e da gustare.

«Se fossi una donna mi innamorerei all’istante di Alain Passard. Sapevo che era tipico dei musicisti! Ma ho scoperto una nuova specie: i cuochi», dice a un certo punto Blain.

Parole sante! Tutte le donne, infatti, adorano gli uomini che sanno cucinare.

Buona lettura!

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Nelle immagini, In cucina con Alain Passard di Christophe Blain (Bao Publishing, 88 pagine, 15 euro)