Avete presente quella sensazione di routine, di noia, di costrizione come se avessimo delle catene alle caviglie? Questo sentimento, spesso, regna sovrano nelle prime settimane di gennaio, le più difficili, come dimostra ad esempio l’esistenza del Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, e come ci ricorda la nostra latente depressione.

Finiti i bagordi, smontati gli alberi e spente le lucine di Natale si torna alla quotidianità che, per quasi tutti, è sinonimo di scadenze, litigate con il capo o con i colleghi, compiti da fare, lavatrici da svuotare. Bene, quando si è sopraffatti da tutte queste emozioni, è il momento di andare via. Ma come? Siamo appena tornati!

Vero, ma per sopravvivere alle intemperie psicologiche e fisiche di inizio anno è vitale porsi delle mete fisiche, geografiche, raggiungibili e concrete, che tengano il nostro naso alzato un po’ più in là. La società attuale ci impone un ritmo pesante e la percezione di essere tenuti in cattività, visto che ben pochi possono fare quello che vogliono quando lo vogliono, cresce con le responsabilità, con le scadenze e il ripetersi di giorni tutti uguali a loro stessi.

Ma una cura c’è! Non importa che tipo di lavoro facciate, se siate architetti o musicisti, se siate medici o professori, nemmeno se siate panettieri o baristi, poco importa.

Se avvertite un lieve solletico di fuga e di scoperta, che per alcuni si manifesta come un prurito tra le dita delle mani, e se, mentre salite sul tram o mentre state aspettando vostra figlia fuori dall’asilo, quella stessa sensazione di libertà che avevate da bambini quando vi arrampicavate sugli alberi occuperà la vostra mente, non potrete fare altro che assecondarla.

Sedetevi allora a un tavolo e cercate un luogo che vi scaldi gli occhi e il cuore, cercate come un rabdomante il momento giusto nelle settimane successive (bastano anche solo due giorni), preparate i bagagli e poi, chiudendo la porta di casa dietro di voi, tenendo per mano vostra figlia se ne avete una, iniziate a camminare.

Riuscendo a cambiare l’ambiente intorno a voi, il vostro punto di vista cambierà molto e, a quel punto, sarete in grado di ricaricarvi e aggiungere energia alla vita ordinaria. Prendetevi il vostro tempo, valore più forte e ineffabile della nostra epoca, e ciclicamente regalatevene un pochino.

Per alcuni, la chiave è premiarsi con un pò di natura, perché si sentono animali urbani. Altri preferiscono scoprire una nuova cultura, entrare in contatto con una città straniera. Dipende da voi. Qualunque sia la necessità della vostra vacanza, l’importante è prenderne tutti i vantaggi e succhiarne tutta la potenza vitale che ne scaturisce.

Ah, un buon inizio è dimenticare il cellulare – o almeno cercare di – per valorizzare di più il vostro tempo e connettervi veramente con la realtà.

Buon viaggio!