Ho conosciuto Corinna dell’Associazione Sul filo dell’arte durante l’ultima edizione di Hobby Show a Milano.

Abituata a vivere questa fiera come semplice mostra-mercato, molto diversa dalle analoghe fiere che si svolgono in altre città d’Italia, mi ha colpito la ventata di creatività e l’invito all’azione che si respirava avvicinandosi al loro stand. Vi si trovavano non solo le maxi spille realizzate durante i loro workshop ma un allestimento molto colorato che trasmetteva voglia di creare: spiccava subito la grande cornucopia ricolma di frutti realizzati all’uncinetto o a maglia, opera collettiva dal nome “Feeding the planet with art” alla quale si può contribuire aggiungendo il proprio lavoro (è possibile scaricare gratuitamente alcuni schemi messi a disposizione da Wilma Strabello, se non la conoscete andate a vedere il suo divertente lavoro in stile Arcimboldo), un maiale alato che farebbe invidia ai Pink Floyd e le coloratissime ruote telaio. Poco più in là, quasi oscurato dal grande flusso di persone che aspettavano il loro turno per scattare una fotografia, l’allestimento della camera di Van Gogh, ricostruita interamente a maglia. Avevo già visto quest’opera su una rivista ma posso assicurarvi che di persona colpisce molto di più!

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Il gruppo nasce a Monza e ne fanno parte donne accomunate dalla passione per lo Yarn Bombing o Urban Knitting (arte di strada che si prefigge di colorare l’ambiente urbano utilizzando filati a maglia o a uncinetto, ne avevo già parlato l’anno scorso nell’intervista a Gaia Segattini) che hanno trovato un modo per veicolare messaggi importanti attraverso la loro manualità, ma spesso organizzano eventi anche solo con l’intento di coinvolgere persone di tutte le generazioni e avvicinarle a tricot e crochet.

Non sono forse la persona più adatta a raccontarvi i loro progetti, poiché con i ferri confesso di padroneggiare solo dritto e rovescio mentre con l’uncinetto riesco unicamente a produrre chilometriche catenelle, quindi ho chiesto qualcosa in più direttamente a Corinna:

  • Come è nata l’idea della vostra Associazione?

La spinta è stata incontrare a caso sul web le prime foto di yarn bombing e decidere di organizzarne uno a contorno di un evento legato alle scuole e al volontariato. Siamo partite con una raccolta di filati ‘dismessi’ con cui abbiamo colorato di lana dei pali, delle ruote d’auto che fungessero da sedute, e la nostra prima bicicletta. Durante la festa abbiamo subito visto una risposta entusiasta al colore e ai laboratori organizzati per adulti e bambini. Ricordo sul banco un nastro che si strotolava su cui avevamo scritto ‘attaccabottone’ e che invitava chi voleva fermarsi a chiacchierare con noi a cucire un bottone.

  • Mi puoi raccontare la soddisfazione più grande che vi ha portato (o la difficoltà maggiore che avete incontrato)?

L’8 marzo 2013 abbiamo messo sulla statua del ‘Re de sass’ un mazzo di mimose in una mano e una borsa della spesa piena di frutta e verdura nell’altra. Sul Mosè Bianchi un altro mazzo di mimose e sulla tavolozza un vassoio con una colazione per due, il tutto rigorosamente fatto all’uncinetto in dimensioni proporzionate rispetto alle statue. Mi ricordo una signora anziana, entusiasta, che mi diceva di non aver mai notato la statua nera del pittore anche se passava da lì spesso e che adorava questo intervento di “arte sull’arte” (nel frattempo, grazie a un cittadino che aveva chiamato i vigili, scattava la denuncia).

  • Ci sono progetti ai quali possono partecipare anche i meno esperti (come me)?

L’associazione Sul Filo dell’Arte è aperta a tutti. I nostri progetti hanno sempre parti molto facili e parti complicate. Ciascuno lavora al proprio livello e a mano a mano sviluppa abilità maggiori affiancandosi a persone più esperte durante gli incontri. In questo periodo abbiamo due opere “in divenire”: la cascata di rose contro la violenza sulle donne, che esponiamo il 25 novembre e che continua ad allungarsi, e la cornucopia di frutta e verdura che hai fotografato in fiera. Si può partecipare venendoci a trovare a Monza, oppure spedendoci dei manufatti (rose rosse, frutta e verdura di colore e dimensione verosimile).

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  • Dove potremo ammirare le vostre installazioni?

Il prossimo appuntamento sarà il ‘fuori salone’ . Faremo una installazione alla rotonda di via Tortona, mentre la camera di Van Gogh ad Arles troverà un posto nella vetrina del negozio On Futon di via Crema. La pagina FB è sempre quella più aggiornata per seguirci e venirci a trovare.

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L’associazione è sempre attiva nel cercare nuove collaborazioni con altre associazioni, scuole e istituti con i quali realizzare installazioni per occasioni speciali ma anche solo per “colorare il quotidiano”, non esitate a mettervi in contatto con loro.