Adesso che sono felice qui…mi sembrava un bellissimo titolo, ed è anche una bellissima sensazione. Un giorno mi sono svegliata, e ad un certo punto, all’improvviso, l’ho realizzato. Che ho tutto quello che voglio, che ho fatto pace con me stessa, e ho trovato finalmente un equilibrio fra la donna che ero e la mamma che sono.

Lo dovrebbero dire, a una donna incinta che aspetta romanticamente che suo figlio nasca, che diventare madre è difficile. E non per le ore di sonno perse, la stanchezza che si accumula, le occhiaie, i kg di troppo, i consigli che piovono da tutte le parti, la solitudine, l’invadenza dei parenti…

Il trauma vero è la trasformazione che subisci, più o meno consapevolmente, perché nella transizione fra la vecchia e la nuova te rischi di perderti. O anche solo di non ritrovarti, come è successo a me, dopo il trasloco, dopo la nascita di Greg e una nuova vita a Torino che non era Budapest e neanche la città che avevo conosciuto, prima di partire. Improvvisamente troppo provinciale, troppo angusta, troppo italiana. O forse ero io?

Diventare mamma mi ha messa al muro, mi ha obbligata ad accettarmi per come sono, mi ha liberata della corazza che mi ero costruita, e ugualmente mi ha reso più forte. Si, perché se sopravvivi al tritacarne, poi il cervello gira più veloce, impari a gestire più cose insieme, a riconoscere le occasioni, a eliminare il superfluo, a dare più valore al tempo. E scopri che la felicità è fatta di manine piccole, respiri lievi e voci squillanti, che ripetono come un mantra “mamma, mamma”.

Continuano a esserci giorni no, quelli in cui va tutto storto, e poi ci sono i giorni in cui sono pienamente felice e tremendamente orgogliosa  di quello che ho costruito, della strada  percorsa, di certi sorprendenti risultati. A volta basta darsi tempo, non avere fretta di giudicarsi.

Adesso Budapest è davvero un puntino lontano sulla carta geografica e nella mia memoria. Ha il posto che ogni esperienza si merita, per non far male, per non continuare a tormentarci. Adesso si che sono pronta a tornarci, a riscoprirla con meraviglia, a viverla senza rimpianti, senza timori.

Adesso che sono felice qui, esattamente dove sono. Perché sono felice dentro.