Si dà il caso che mi ritrovo ad andare a New York per 5 giorni. A questo punto, avendo preso anni fa il biglietto aereo e avendo speso tutto sommato una somma piuttosto modesta, mi sono dedicata alla selezione dell’albergo.

Sono finita in un circolo vizioso di prenotazioni e cancellazioni. E’ diventata praticamente una malattia. Ogni giorno prenoto un hotel diverso, leggo recensioni, cambio idea, disdico riprenoto, faccio e disfo.

Non so più quanti posti ho prenotato e per quali notti, ho bisogno di un file excel solo per tenere traccia di tutte le camere che ho riservato.

Certo è che il metodo di booking.com è molto comodo. Se si prenota una struttura con possibilità di cancellazione gratuita (la maggiora parte) si ha la possibilità di disdire senza costi fino a 3 giorni prima della partenza. Una bella comodità.

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Nel mio caso ho prenotato tempo fa la struttura che mi sembrava la migliore come rapporto qualità prezzo, ma man mano che il viaggio si avvicina trovo offerte e sconti sempre più vantaggiosi che cambiano ogni giorno e che non mi faccio scappare. Quindi disdico la precedente prenotazione e ne faccio una nuova. La cosa, lo ammetto, mi sta prendendo un po’ troppo la mano. A questo punto finirò o con 4 alberghi da pagare oppure in mezzo alla strada, lo sapremo solo settimana prossima…

Al di là della mia confusione mentale trovo che questo metodo sia assolutamente eccellente. Sicuramente qualcuno di voi sarà rimasto nel limbo dell’overbooking grazie a questo aggeggio infernale, perché proprio non capisco come riescano a gestire prenotazioni e disdette così frequenti senza impazzire o fare errori. E l’overbooking effettivamente non è una bella esperienza in nessun caso.

A meno di una settimana dalla mia partenza sono pronta ancora a cambiare albergo, sto aspettando l’offerta last second, magari quella che ti fa spendere meno ma non permette la cancellazione gratuita, tanto a questo punto tanto il rimborso non lo avrei comunque…

Che poi uno cerca di lavorare, in ufficio, di accantonare i problemi personali, ed ecco che la diabolica macchina infernale della pubblicità su Internet ti perseguita, ovunque tu sia.

 

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Comunque ho deciso che nella vita, a proposito di inventarsi lavori, voglio fare la trader online. Sì, ma di alberghi su Booking.