Vado a Eicma ormai da anni per vedere e toccare con mano le nuove moto, più che altro per salirci sopra e provare l’altezza della moto, punto fondamentale per noi donne non alte (come dire… diversamente basse). Certo, ci sono anche tante caratteristiche di una moto da valutare, ma diciamo che l’altezza della sella da terra è il punto cruciale. 

Ritornando a Eicma, vi voglio parlare della fiera e non tanto delle moto, di quelle ormai hanno scritto davvero tutti, sia prima della fiera che anche oggi, ieri e l’altro ieri.

Volete ancora veramente leggere di: Harley-Davidson elettrica, KTM 1050 Adventure, Yamaha R1 2015, Suzuki GSX-S1000, Kawasaki Z250SL e Z300 ecc. ecc? Basta!

Cosa sono le mie 10 osservazioni riguardo Eicma, visto che tutti hanno detto tutto sulle moto?

1) Dove sono finiti gli operatori? Operatori e espositori hanno notato una cosa fondamentale, i due giorni dedicati agli operatori sono ormai scomparsi, sia il 4 che il 5 novembre tra gli stand si aggiravano curiosi, ragazzini e bambini. Creando così un grosso affollamento da Kawasaki,  BMW, Honda, KTM, Suzuki,… e chi doveva filmare o fotografare si trovava nelle condizioni di lavorare con grande difficoltà.

Le moto erano prese d’assalto quasi inavvicinabili come nei giorni di massima affluenza e spesso fotografi o videomaker erano invisibili ai più che passavano davanti a obiettivi noncuranti del lavoro che si stava facendo.

2) Custom dove sei? Forse è una sensazione mia, ma l’area officine, abbigliamento ecc. dedicata alla kustom kulture sembra sempre di più risicata. So bene che ci sono fiere dedicate solo a questo stile di vivere la moto, ma ad una fiera come Eicma speravo di vedere più di qualche officina Italiana; significa che mi farò un giro al Motor Bike Expo a gennaio.

3) A Eicma quest’anno si può fare anche un po’ di shopping risparmiando, grazie al Temporary Biker Shop in collaborazione con Subito.it. L’iniziativa mi è sinceramente piaciuta, perché da motociclista sono sensibile al risparmio, visto che ogni anno ci si trova a dover comprare per noi e per la manutenzione della moto. Se vi immaginate di arrivare con il trolley come alla Fiera dell’artigianato, pronti per saccheggiare e tornare a casa con una valigia piena di cose, dovrete ridimensionare la vostra idea di acquisto folle. Ci sono prodotti scontatissimi, dove c’è un bel risparmio, ma non è le regola; prodotti in pelle e, mi spiace dirlo, quelli dello shop Harley Davison non sono proprio economicissimi. Come sempre con gli sconti tenete gli occhi aperti e troverete l’offerta giusto.

4) Informazione, educazione e formazione, non mancano momenti dove potersi informare su sicurezza, normative e guida sicura. C’è chi offre corsi di vario genere, dall’apprendere le tecniche di guida in strada in tutte le condizioni meteo, ai corsi per imparare nuove discipline come l’enduro. Pertanto non solo moto da guardare e toccare, ma cultura e crescita personale, da non sottovalutare. Ho scoperto e apprezzato anche  il “Manuale di Riparazione e Manutenzione Moto e Scooter” di Scuolamoto, che spero di prendere presto e recensire.

5) Stand che hai stand che riusi: devo dire che le posizioni e la struttura degli stand delle grandi marche non sono cambiati di una virgola, sono una certezza quasi, li trovi allo stesso posto e con la stessa conformazione dell’anno prima. Diciamo che ti regalano quella sensazione di dejavu, forse sono all’Eicma 2013? Ok, sono un pochetto polemica, ma mi aspettavo qualcosina di nuovo anche nella forma.

6) Altra cosa che non è cambiata: le bellissime ragazze appollaiate sulle moto che attirano i visitatori. Giorni fa ho letto un articolo (che sfortunatamente non ritrovo) dove il giornalista faceva il confronto tra Eicma e una fiera tenutasi poco prima, sottolineando la differenza, cioè che in una la presenza femminile mancava con toni di apprezzamento, perché la parte interessante della fiera stessa erano e sono le moto.

Lo so, questo argomento per me è molto sentito, non sono una femminista incallita e acida (spero che le femministe non si offendano), ma vorrei sfatare un mito e vorrei far sentire il segnale che nel 2014 ci sono tante donne motocicliste. A questo punto mi viene in mente… fine ha fatto la campagna 2013 “I motociclisti sono cambiati”?

7) Mettere il proprio fondoschiena su una moto, si perché in fondo si va a Eicma soprattutto per quello, sedersi sulle moto che tanto sognamo sfogliando le riviste patinate o navigando online. Saliamo sopra da ogni moto per verificare la comodità della sella, della posizione di guida, di quando ci fa sentire “fighi”. La supersportiva ci fa sentire pronti a ingranare la prima e aprire gas, sulle enduro ci saltiamo su in piedi pronti per fare un salto, la custom ci rilassa, allunghi le gambe e via con il vento tra i capelli. Il premio è tornare a casa con una foto che pubblicheremo su Facebook come nuova immagine del profilo.

8) Eicma arriva prima sui social: nei giorno prima alcuni espositori hanno postato foto degli allestimenti in corso, appena aperti i cancelli i primi visitatori hanno postato foto sui propri profili social o su quelli del brand. Una gare a chi comunica prima e in diretta le notizie, le novità e le curiosità della fiera. La corsa continua, da Facebook al portale, perché le stesse foto postate direttamente dal cellulare qualche ora dopo le ritroviamo dentro ad articoli online dove si raccontavano le novità. Una inversione di marcia, ti mostro in diretta (sui social) cosa succede e poi ti racconto cosa succede (sul sito).

9) In fiera ci si va per salutare persone che si conosce e conoscerne di nuove, spesso tra una chiacchiera, un caffè nascono idee, progetti e collaborazioni. Spesso si esce carichi di entusiasmo e con la voglia di mettersi all’opera. Vale sempre la pena andarci, non sai mai cosa può succedere.

10) Si le moto le ho fotografate, non vi lascio a bocca asciutta 🙂

Sfogliatevi la gallery e buon divertimento!

Credits foto: Sharon Sala