Esagerata, da viaggio, ecologica, orgogliosa, geniale.

Questi sono gli aggettivi che ho usato come filtri e che mi hanno permesso di godere di EICMA 2013. La mia permanenza nella fiera è stata lunghissima e mi ha permesso di vederla quasi tutta. Dal giorno di apertura alla stampa a quello di chiusura al pubblico.

Eppure, più stavo dentro quel circo folle e più la mia selezione di prodotti preferiti diminuiva. Ho passato il mio tempo a restringere il cerchio. La selezione che voglio proporre è molto personale e vuole andare lontano da una presentazione di novità assolute. Vorrei riportare quello che mi ha realmente fatto sognare, come quando, da quattordicenne in sella alla mia prima vespa, mi sentivo l’uomo più veloce e libero della terra, nonostante gli sfottó di chi voleva impormi scooter di plastica come mezzi più consoni al motociclismo, nonostante le volte che non entrava in moto. Ma quella “moto”, quella mitica motoretta l’avevo vista in una vetrina. L’avevo attesa, fantasticando sui viaggi che vi avrei fatto. Le avevo permesso di farmi emozionare in giro per i colli toscani.

COSE ESAGERATE

Le naked esagerate viste all’EICMA mi fanno impazzire. Mandano in cortocircuito i miei pensieri, mi trasformano in un teppista da burnout ad ogni semaforo che diventa verde e da stoppie a tutti quelli che diventano rossi. Mi fanno desiderare di mangiarmi moto carenate sui tornanti di montagna e finire le saponette tutti i weekend in pista. Insomma, le vedo ludiche, anche se dai numeri sono spaventose. KTM e la sua SuperDuke 1290, 180 CV 189 KG, arancione, tamarra quanto serve e cattiva nello sguardo, non solo nei numeri; BMW e la sua S1000R, 160 CV e 207 KG, conserva gli estrattori a branchia di squalo e un sapore da streetfighter, nonostante la raffinatezza della componentistica; MV AGUSTA RIVALE 800, una doccia fredda per il mercato, una moto di un nuovo genere con 125 CV erogati da un tricilindrico di soli 56 KG, io ci ho passato il weekend in Francia e ne sono rimasto impressionato per grinta e manovrabilità. Ed è solo la più piccola delle tre.

Esagerata, ma per altri motivi, è la CATERHAM BRUTUS 750: simboleggia l’esordio del marchio automobilistico sportivo (F1, ecc) nel mondo delle moto, in questo caso particolarmente grasse e sgraziate, ma che che ben si abbinano a questo SUV a due ruote che promette di portare con sé tecnologie derivate dalle monoposto. È brutta, ma simpatica e sicuramente divertente. Io in garage la vorrei. Sentimenti contrastanti anche per il MAVERICK 1000R, un super ATV che, dovrei dire con snobbismo motociclistico, non mi interessa. Ma la verità è che sono sicuro che sia un mezzo divertente quanto inarrestabile e che sicuramente ruberà mercato all’ormai noto POLARIS RAZOR.

COSE DA VIAGGIO

Il viaggio è una fissazione, una dipendenza, una liberazione. La moto in questo campo che più mi ha colpito è una novità assoluta. Niente da togliere alle regine ultracollaudate e aggiornate di anno in anno, ma la TURISMO VELOCE 800, sempre di MV AGUSTA, per me è la vincitrice come miglior novità. Una moto interamente costruita in Italia, come tutte le MV, con il fascino del design delle F4, lo stesso faro a goccia, ma con la novità della cornice led che fa da luce diurna, il motore potentissimo e divertentissimo della Rivale, un cruscotto interattivo ad altissimo contenuto tecnologico e che permette di aggiornare i software della moto e modificare mappature e set up da smartphone o tablet. Insomma, una moto fantastica per turismo da medio a lungo raggio, bellissima con le borse montate, sportiva senza. Italians Do It Better, si sa! Sempre nel tema del viaggio, due altre cose mi sono piaciute veramente tanto: il volume del catalogo della Touratech e il motto di Giant Loop “GO LIGHT, GO FAST, GO FAR”. Touratech non ha bisogno di presentazioni e le quasi 1800 pagine del catalogo, ricche di prodotti studiati alla perfezione, ne sono il motivo. Giant Loop invece è un marchio USA (Oregon, per l’esattezza) che produce bisacce, borse da serbatoio e borse di ogni tipo per trasformare Enduro sportive, Dual Sport e Maxi Enduro in moto da viaggio. I loro prodotti sono di grande qualità e studiati nei minimi dettagli. Certo però non adatti per chi si vuole godere viaggi confortevoli e lontani da percorsi impegnativi.

COSE ECOLOGICHE

Che il mercato dei mezzi green sia in ascesa non vi è dubbio e, aggiungo, per fortuna nostra e del nostro pianeta (nel prossimo post vi svelerò un segreto per essere motociclisti veri, ma quasi completamente green). Molti prodotti da tutto il mondo, quasi tutti simili tra di loro, molti di scadente qualità. Ho provato un prototipo cinese di scooter elettrico pieghevole, dal design veramente originale e pratico, ma talmente mal realizzato che spero che la Convenzione di Ginevra lo vieti con l’accusa di essere un’arma di distruzione di massa. Ma ecco, in questo caso, i miei preferiti.

TACITA, un brand italiano che produce moto sportive da fuoristrada elettriche. Potenti, con le marce e, sopratutto, con autonomie utili per le competizioni. La dimostrazione è che la versione da rally ha corso in Marocco l’edizione 2012 del Merzouga Rally. Queste moto sono belle, tecniche fatte a regola d’arte, non pallide imitazioni di moto a propulsione termica.

La bellezza non è assolutamente il punto forte, invece, dell’ingegnoso scooter elettrico pieghevole di XOR MOTORS, lo XO2. L’estetica è goffa, sicuramente funzionale e comoda, ma è un prodotto geniale. Ecologico ad alte prestazioni, facilmente ricaricabile sia con qualunque presa di corrente che con le colonnine. XO2 però sorprende per due particolari del suo design: si piega in meno di 30 secondi, occupando un volume minimo che ne permette il trasporto in alcuni treni o in auto, e ha la batteria amovibile. La batteria, infatti, funge da pedana dello scooter, ma, una volta rimossa, è un trolley. Geniale. Sempre di Caterham, una fatbike elettrica e a pedali che spicca per estetica e per l’altissimo contenuto tecnologico, sia nel propulsore che nei materiali impiegati. Ho paura che il prezzo la renderà un giocattolo per pochi, ma di sguardi ne attrae parecchi.

COSE ORGOGLIOSE

Orgogliose di esistere sono moto di nicchia, nude essenziali, come la B500 RICKY di BORILE, sensuale e grintosa allo sguardo, ma anche al tatto. Ricca di storia, di sentimento della passione e dell’ingegno di Umberto Borile. Desiderare una Borile è inevitabile. Non sono paragonabili, ma affiancabili per nudità ed essenzialità le Royal Enfield. La CONTINENTAL GT sembra infatti una moto perfetta per avvicinarsi al motociclismo randagio di ispirazione café racer. La linea retta che si forma unendo la base del serbatoio della sella e del codino filante è veramente sexy, e il rosso le conferisce un aspetto pericoloso. Sicuramente non farà dormire molti amanti del genere.

Orgogliosa è anche la BMW NINE T, roadster, nacked, café racer, chiamatela come vi pare, ma se lo stile retrò vi piace, unito all’affidabilità di motori e componenti moderni, lei è la vostra moto. La tecnologia BMW chiude il cerchio, incontrando il gusto delle origini. Se la storia è importante così come i contenuti tecnici, ecco che non posso non parlare di DMD, azienda di caschi italiana, che porta il nome dei tre figli del fondatore (Davide, Michela, Danila) e propone una linea di caschi jet decorati: alcuni speciali a mano e linee racing retrò per i bellissimi caschi della linea ROCKET che, oltre al bell’aspetto, sono realizzati in materiali sicuri e leggeri. Betamotor, invece, presenta due versioni speciali nella livrea e nei componenti della serie RR la 450 e la 498 4T. La livrea celebra i Team ufficiali, vestendosi di rosso e bianco.

COSE GENIALI

Per concludere, mi hanno colpito altre due idee semplici quanto geniali. Le suole per gli stivali da supermotard di VIBRAM, dotate di due inserti sostituibili come le saponette delle tute. In questa disciplina, infatti, non si mettono le ginocchia in terra, ma i piedi. Gli airflap, fondamentali per gli enduristi – due alette di plastica da montare nei pressi dell’apertura per la mascherina – hanno due posizioni: una normale che permette alla mascherina di aderire al viso, come succede normalmente, e una distanzia che permette in un attimo di far circolare l’aria, lasciando uno spazio di poco più di un centimetro tra occhiali e pelle. Jarvis nell’enduro estremo la usa, io la voglio perché odio mettere e levare la maschera quando ci si ferma per non farla appannare.

Ed eccomi qua a fare i conti di quando spenderei per mettere in garage tutto quello che mi è piaciuto. Anzi, non li farò: le fiere sono luoghi perfetti per sognare senza limiti e cambiare desideri almeno 10 volte l’ora.

  • CATERHAM FAT BIKE
  • BORILE B500 RICKY
  • ROYAL ENFIELD CONTINENTAL GT
  • ROYAL ENFIELD CONTINENTAL GT
  • BMW R nineT
  • BMW R nineT
  • BMW R nineT
  • DMD HAND PAINTED
  • DMD LATHER JACKET
  • BETA RR
  • VIBRAM SUPERMOTARD
  • AIRFLAP
  • KTM Super Duke 1290 R
  • BMW S1000R
  • MV AGUSTA RIVALE 800
  • CATHERAM BRUTUS 750
  • BRP MAVERICK 1000 R
  • MV AGUSTA TURISMO VELOCE
  • MV AGUSTA TURISMO VELOCE
  • MV AGUSTA TURISMO VELOCE
  • TOURATECH CATALOGO
  • GIANT LOOP
  • 14 GIANT LOOP
  • 15 TACITA RALLY
  • 16 TACITA CROSS
  • XOR MOTORS XO2