Ed eccomi al primo evento Nazionale organizzato dall’Etsy Italia Team!

Queste due giornate sono state dense di incontri, scoperte, ispirazioni, ma, prima di parlarvi di questo e del turbine frenetico che mi ha travolto, cercherò di fare una premessa seria… poi mi tufferò nel delirio.

La presentazione dello staff è stata informale e amichevole, da creativi a creativi. Lo spazio era animato da tantissime persone. Hanno scelto una location bellissima, ampia e con bagni di gaberiana memoria “in fondo a destra”, dove ha trovato spazio anche il laboratorio di Lumi. Prima di accedere all’open space di Avanzi/Make a Cube si passa dal caffè-ristorante Upcycle, un luogo caldo e accogliente arredato con dei bellissimi tavoloni in legno, dove ho trovato posto per qualche chiacchierata di fronte a una fetta di torta.

Non ho avuto abbastanza tempo, mani, occhi e orecchie per provare e ascoltare tutto, ma penso di essermi organizzata abbastanza bene. Sono riuscita a seguire alcuni workshop teorici e anche le presentazioni sono state un piacere e hanno spaziato in tutti gli ambiti di questo mondo: Alessio con Uncò Mag ci ha raccontato che anche il fai da te può diventare un lavoro (è molto rassicurante) attraverso le storie dei suoi “eroi”, ma scopriamo anche realtà come Lasermio, nate con l’intento di creare un’industria al servizio dei creativi, poi il team di Fanchimp ha fornito alcuni suggerimenti utili per aiutare noi artigiani nella promozione dei prodotti tramite i social network (ma per i più pigri mette a disposizione la loro esperienza, offrendo un servizio per semplificare gli aggiornamenti a prezzi contenuti) e così via. Queste sono solo alcune delle realtà che hanno sfilato durante il Craft Camp 2013, ma è ormai chiaro che i crafter, ovvero coloro che hanno deciso di rimettersi a FARE, sono tanti e appartengono a una realtà in fermento e in crescita.

 

craft camp panoramica

 

Ho conosciuto tante persone. Incontri avvenuti non solo con i VIP (come si vede dall’immagine del titolo ho conosciuto Gaia Segattini, alias Vendetta Uncinetta, e di questo vi parlerò più approfonditamente tra due settimane in occasione dell’uscita del suo libro), ma anche con tante altre giovani creative meno note. Per questi incontri è stato fondamentale l’angolo Free Craft, dove lo staff e gli sponsor hanno messo a disposizione molto materiale, ma anche tante delle partecipanti hanno contribuito (nel mio piccolo portando bottoni, perline e pizzi e condividendo forbici e pinze con chi mi sedeva accanto sui divanetti). La dinamica era semplice: si addocchiava il materiale che stuzzicava un’idea creativa, si prendeva posto sui divani, si sbirciava con la coda dell’occhio il lavoro della vicina e si attaccava bottone. Oltre a scambiarsi suggerimenti e idee ho scoperto moltissime storie interessanti.

 

craft camp Alice

 

Tra gli incontri indimenticabili in questo angolo di follia creativa Alice Canapa (Eilish Creation) e le sue amiche, grandi sostenitrici e istigatrici alla creazione, che scopro essere stata l’anima di alcuni dei passati Craft Party ed Erica Tiraboschi, che dà sfogo alla sua creatività con FeltroSenzaFiltro… oltretutto sono anche lettrici di Paper Project, quindi il feeling è stato immediato! Le terrò d’occhio. Infine Sara, che mi ha assistita durante un punto festone e le cui creazioni con il nome L’eleganza di Zia Lidia mi hanno colpito per l’amore nella scelta delle stoffe. Poi si è aggiunto a noi il fotografo dell’evento Yu, che finché reggeva la macchina fotografica sembrava un ragazzo tranquillo, ma quando è approdato al tavolo dei materiali ha dato vita a uno strano ragno-copricapo-borchiato in filo metallico. Non posso parlare affatto male di lui, in quanto non ha pubblicato la foto che mi ha scattato dove esibisco un’espressione molto “stupita”, diciamo non una delle migliori del mio repertorio.

Nel mio piccolo, durante il primo pomeriggio ho assemblato un cerchietto autunnale con foglie di stoffa e filo metallico, di semplice fattura, ma sicuramente utile per i prossimi festeggiamenti di Halloween, mentre le mie vicine si sono sbizzarrite con spille di feltro e bottoni.

 craft camp angolo Free Craft 1

 

Il secondo pomeriggio, invece, ispirata da uno splendido feltro, ho cucito una mia versione di portacellulare, ripensando a un progetto visto alcuni mesi fa su una rivista… ma, poiché lo stesso giorno ho anche seguito il workshop dove spiegavano come immortalare al meglio un oggetto, ho deciso di mettere a frutto qualcuno dei loro insegnamenti prima di pubblicarne la foto, non vorrei pensassero che sono recidiva. C’è però uno scatto della già citata Sara, che ho scoperto sulla sua pagina facebook, che mi immortala al lavoro

 

angolo Free Craft 2 craft camp

 

Grazie Etsy Italia Team, ci vediamo il prossimo anno!