Se siete in Sicilia, per la precisione a Milazzo, prima di prendere il traghetto per le Eolie e godervi il meritato riposo, potreste fare un salto al Monastero delle Benedettine, dove fino al 3 agosto sarà aperta al pubblico la mostra Violate, un’esposizione di dieci tavole che lo scrittore e illustratore di graphic novel Lelio Bonaccorso ha donato a Posto Occupato, l’organizzazione ideata da Maria Andaloro contro la violenza sulle donne (*), per sensibilizzare le persone sul problema della violenza di genere.

La mostra, come spiega la stessa Maria Andaloro, «si chiama Violate perché violate sono le donne alle quali si manca di rispetto.
Violate sono le donne ignorate.
Violate sono le donne manipolate.
Violate sono le donne abusate.
Violate sono le donne assassinate.
Sono dieci illustrazioni stampate su tela donate da Lelio Bonaccorso a Posto occupato e rappresentano alcune modalità, fra le troppe, su come la violenza sulle donne si può manifestare.
Le opere esposte rappresentano le diverse modalità con le quali le donne, di ogni età e condizione, subiscono un abuso, correggendo la prospettiva con la quale si tollerano alcune pratiche quotidiane fino ad arrivare alla denuncia degli atti più eclatanti, che culminano con il femminicidio: sono dunque illustrate violenze come la molestia sul lavoro, l’orrore delle spose bambine, la tortura dell’acido o delle percosse, la lacerazione psicologica indotta vedendo la tragedia abbattersi sulle persone care.
Dalle dieci tele emerge un’umanità femminile varia, accomunata dalla solitudine che le avvolge in un silenzio del quale si nutre la spirale della violenza, spesso patita fino all’ultimo respiro.
Tutte violenze che sono rintracciabili nel quotidiano di troppe realtà.
Un fenomeno senza distinzione geografica, economica e sociale».
Maggiori informazioni su http://www.facebook.com/PostoOccupato.
Aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 08:30 alle 13:30.
Martedì – giovedì: 16:30 – 21:30.
Venerdì – domenica: 16:30 – 00:30.

violate_locandina

(*) Posto Occupato «è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga».
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