Immaginatevi di essere in uno spazio post industriale, in penombra, di sapere che sta per iniziare uno spettacolo di danza contemporanea, di rendervi poi conto che lo spettacolo era forte, toccante, diverso, bello, bellissimo. Eppure non siamo a Brooklyn… è “solo” Milano! Questo è quello che ho pensato la prima volta che sono stata alla DanceHaus. Questo luogo ha qualcosa di magico, di veramente cool e pochissimi lo conoscono.

È frutto dell’intuizione della coreografa Susanna Beltrami che nel 1998 è fondatrice e direttrice artistica della Compagnia Pier Lombardo Danza. Dal 1989 collabora con importanti teatri di lirica e prosa nazionali, con registi come Marisa Fabbri, Maurizio Scaparro, Giorgio Albertazzi, André Ruth Shammah, Monica Maimone, Adriana Asti e Stefano Vizioli.
Dal 2006 dirige Accademia Susanna Beltrami, percorso di eccellenza per la formazione coreutica e nucleo fondante della futura “casa della danza”, DanceHaus Susanna Beltrami, inaugurata nel 2009.

DH è un punto di riferimento internazionale per la danza e le arti applicate, che parla di apertura, attenzione alla diversità dei linguaggi del corpo e dei contenuti che da essi scaturiscono. Oggi infatti la danza contemporanea rappresenta una realtà che tende sempre più a mettere in relazione diverse forme artistiche: videoarte, musica, architettura, design, arte interattiva, fotografia, pittura, scultura, teatro, e DH è sempre al passo con i tempi!

ingresso

Se non siete mai stati alla DanceHaus ecco un’occasione per andarci: il 30 giugno, all’interno della programmazione culturale del gay pride milanese, ritorna lo spettacolo Paradise Loft. Creazione di Matteo Bittante, danzatore e giovane coreografo, ideata apposta per questo spazio post-industriale. Lo spettacolo ha debuttato nella nuova sezione del festival Milanoltre 2012, Vetrina Italia domani. Frutto ed evoluzione di un progetto con lo IED di Milano, che ha visto fondere, nel giugno 2012, le installazioni di luce dei giovani designer e le coreografie interpretate dai ballerini dell’Accademia di DanceHaus: un’esplorazione del rapporto tra luce illuminante e corpo illuminato, rapporto di metamorfosi, significati, espressività in continua trasformazione.

Matteo Bittante studia i corpi crudi. Indossano gli “abiti del male” da cui sono stati sedotti. La mente non ha saputo dominare il corpo e non ha resistito alle tentazioni. Il corpo vizia ed è viziato. Vive nella spudoratezza e nell’illusoria compensazione che gli oggetti materiali possono dare. Il contatto del corpo con l’interiorità sembra ormai dimenticato e non riconosciuto come vera essenza della vita e della propria espressione. L’anima, denutrita, sembra non esistere più. Matteo Bittante dirige nove danzatori attraverso un percorso di riconnessione interiore, che sfiora anche grandi riferimenti letterari del passato e del presente – da William Blake al Paradiso perduto di Milton, da Il corpo incantato di Michel Onfray ai testi di Umberto Galimberti – per attraversare i vizi dell’uomo contemporaneo e trasformarli almeno per un attimo in un raggio di luce. E farci sentire un ballerino.

Paradise Loft
@DanceHaus Susanna Beltrami
Via Tertulliano 70
20137 Milano
Domenica 30 giugno 2013 ore 20.30
info e prenotazioni – 02 36515997  eventi@dancehaus.it
posti limitati 10/15 euro