Se pensate che un libro sia un regalo facile, comodo e veloce per Natale, vi state sbagliando di grosso. Sappiate fin da subito che tutti gli sforzi impiegati nella scelta non saranno mai apprezzati abbastanza e voi vi sentirete inopportuni.

Preparatevi dunque, nel caso prendeste il rischio, a incorrere in forti delusioni e in espressioni vagamente, ma non ufficialmente, imbronciate. Fare un regalo è una cosa complicata per principio. Trovare poi il libro giusto per la persona giusta nel momento giusto è un’azione che assume i toni di un’impresa eroica.

Siete davvero convinti che si possa regalare un libro a chi più vi ama senza che costui/costei vi guardi in cagnesco con quell’unica frase a fior di labbra “io adesso prendo tuo libro, lo metto fuori porta casa, sotto albero di Natale, prendo il cane e ci piscio sopra”. Bastianich insegna.

Ve lo dico: avete deluso le aspettative e mo’ vi attende una gragnuola di accuse tra le più disparate, che andranno a pescare episodi di vita vera, risalenti agli albori della vostra storia d’amore. Alla fine penserete che forse era sì d’amore, ma in un tempo passato. Il vaso di Pandora è stato scoperchiato. Auguri, ma davvero.

Analizziamo nel dettaglio il ventaglio delle reazioni:

1 – Un amico/a sarà vendicativo. Al vostro compleanno aspettatevi la raccolta dei vecchi proverbi del mantovano. In edizione economica.

2 – Un uomo sarà #cazzomene o schifiltoso.

Primo caso

Bello, amore, grazie. Un pensiero davvero gentile. Hai fatto bene a risparmiare, che in questo periodo abbiamo tante spese. Voi, lo sapete, non volevate risparmiare.

Dopo qualche mese il libro lo ritroverete nella stessa posizione e con la carta regalo neanche scartata completamente. Vi era sfuggito perché sotterrato nell’ordine da: biglietti dello stadio, biglietti di concerti raccapriccianti, nuovi giochi per la playstation, libri sul punk rock anni ‘70 in voga nelle Highlands e, last but not least, brochure delle offerte natalizie dell’Esselunga, della Coop e del Mediaworld.

Secondo caso

Se è un lettore incallito, preparatevi al peggio. Sono schifiltosi e non accettano consigli da nessuno, eccetto da fidatissimi accoliti cooptati nel club, solo dopo aver superato la lettura di Infinite Jest sui carboni ardenti (l’edizione con i caratteri mignon vanta 1281 pagine). Voi non siete tra quelli. Vi guarderanno con lo stesso sguardo di apprezzamento che si usa quando il cane riporta obbediente l’osso. Si premia lo sforzo, ma non pretenderete mica di capirci qualcosa?! Infine piegheranno anche la testa verso la spalla destra e vi guarderanno di sottecchi, sorridendo con le labbra distese e il sopracciglio alzato. C’è poco da aggiungere. È chiaro che loro abbiano già una lista di lettura. Il vostro libro è previsto per il dicembre 2044. Solo perché vi vogliono molto bene. Fosse stato un amico a regalarlo, sarebbe stato già impiegato come un fermaporte, che su internet hanno trovato un DIY per trasformarlo alla perfezione. La carta non si spreca.

3 – Una donna sarà pacata. Ti pare che regalare un libro sia un’idea originale? Quanto ci hai pensato prima di sceglierlo? 3 secondi, 4, al massimo 5? Cos’è?! Per me non avevi tempo?! Ti pare che un libro compensi il mio affetto per te? Non è neanche l’edizione rilegata. Hai preso questo solo perché lo scontavano al 30% su Amazon? Mi hai regalato un ebook?! Dai, c’è dell’altro, vero?! Dimmi che facciamo un viaggio in California? Ti avevo detto che mi piacevano quelle scarpe. Avevo ritagliato anche il pezzo di giornale perché non ti confondessi. Ti avevo dato anche il sito per comprarmi le UGG e il giubbottino di pelo sintetico tipo Yeti. Vuoi che prenda freddo?

Io te lo dico: non ce li ho i soldi ora per comprarmi quel completino di La Perla. Potevi approfittarne, no?! Sei sempre il solito pirla. Sbam.

A quel punto abbasserete la testolina, le orecchie pure, assumerete un’aria contrita, pronuncerete tra i denti un bel “mi dispiace, ma io non volevo” (non si sa bene che cosa non volevate) e vi ritirerete in buon ordine nel vostro cantuccio ciucciandovi il pollice.

Voi non vi volete sentire così, vero? Voi non avevate mai pensato di fare del male a nessuno, vero? Non credevate che le vostre azioni avrebbero generato il male dell’universo? E adesso siete lì a frignare perché nessuno vi capisce. Poveri ingenui. Un po’ ve la siete cercata, suvvia.

Ah, la lettrice incallita non aveva aspettato certo la vostra assente iniziativa per avere il libro tanto agognato. Aveva già provveduto.

A questo punto, per non affrontare una tempesta, dovrete avere delle buone scuse per giustificare l’idea balzana. Questi non sono buoni tempi per eroi che si azzardano a regalare un libro.

 

Ecco come ingannare una donna, ma anche un uomo, in preda a una crisi isterica da regalo fallito:

 

1 – Per l’amico/a

Penso che questo libro possa aiutarti a capire che il tuo/la tua amante, quello che non vuole una storia seria con te, sia proprio uno stronzo/a. Qui li prendete in contropiede, con un colpo basso magistrale.

NB: La scusa vale anche se regalate un saggio di economia.

 

2 – Per un uomo

Qui le giustificazioni non funzionano. Distraetelo con qualche mezzo di fortuna e mentite, dicendo che il corriere non ha fatto in tempo a recapitarvi il regalo vero per il giorno di Natale. Sono abbastanza storditi da crederci.

Con un lettore debole non vi sforzate neanche. È inutile. Sta già pensando di prenotare il volo per Londra che c’è l’unica data europea di un gruppo che ha venduto 200 copie del suo album in un anno. Bravissimi.

 

3 – Per una donna

“Volevo che qualcuno esprimesse il mio amore per te con parole più belle delle mie e magari non sgrammaticate”. Sì, l’avete detto veramente. Intenerirete la vostra amata per la vostra incapacità di dire qualcosa di sensato e giustificare decentemente un regalo schifoso ai suoi occhi. Avete stuzzicato lo spirito crocerossino. Azioni da vecchie volpi, naturalmente.

Nel caso andasse male, tenete pure presente il detto “Più scuro di mezzanotte non può fare” e preparatevi ad affrontare la nuova (la seconda, per essere precisi) bufera in arrivo.

Ora di scarpe ne dovrete comprare almeno due paia per farvi perdonare. Cominciate a smantellare il vostro porta cd, che non c’è più spazio per le vostre cose inutili.

 

Bene, ora avete le armi. Comprate libri per Natale e usate scuse creative. Tanti auguri, eh!