Esiste un solo attimo perfetto, la mia sfida è quella di catturarlo. Certo poi bisogna avere anche una sana dose di fortuna. Ma siamo sicuri che sia solo fortuna?

Siena, 5 giugno 2013.

Atmosfera calda, rovente. Semifinale scudetto, campionato serie A di basket stagione 2012-2013. In campo i giocatori della Pallacanestro Varese, quelli che poi verranno definiti gli “indimenticabili”, e la Monte dei Paschi Siena. Sono sette anni che vincono tutto loro, sempre.

A Varese non si sentiva una tensione così alta da tanto, troppo tempo.

Manca meno di un minuto alla fine della partita e io sono lì: nella bolgia infernale delle trombe che non smettono un attimo di suonare.

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Fotografo a bordo campo da nove stagioni, nove anni passati sul parquet a raccontare gli alterni umori degli dei del basket. La mia prima passione fotografica, il primo amore.

La regola dice che la postazione perfetta sia sotto canestro, una posizione centrale che permette di seguire le azioni da ogni lato. Ed è lì che sarei dovuto essere. Sotto il canestro dove a 62 centesimi dalla fine della partita si sarebbe concretizzato uno dei momenti destinati ad entrare nella storia del basket… almeno di quello varesino: un buzzer beater come si dice in gergo.

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E invece no.

Ripensandoci ora non ho idea del perché abbia deciso in quegli istanti così concitati di abbandonare la mia postazione e di spostarmi dall’altra parte del campo.

62 centesimi sul campo… poi è successo di tutto.

Dusan Sakota prende la palla, Hackett e Kangur gli sono addosso, semplicemente non c’è tempo di fare altro: si gira, la palla tra le sue braccia lunghissime e tira…

La palla in volo, 15 centesimi sul cronometro, le espressioni di giocatori in campo e dei tifosi sugli spalti congelate. Un mix di tensione, paura, speranza.

Fossi stato sotto canestro avrei avuto l’immagine di un tiro come mille altre.

Questa foto è diventata un manifesto. L’emblema di una squadra che fino all’ultimo non ha mollato.

Ancora non lo sapevo, ma questo scatto forse è stato decisivo per diventare il fotografo ufficiale della Pallacanestro Varese… o almeno a me piace pensare che le cose siano andate così, di essermelo guadagnato sul campo.

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