Estate e adolescenza sono due parole che stanno meravigliosamente bene insieme. Perché l’estate vissuta da adolescenti è qualcosa di unico, di magico; qualcosa di leggero e, allo stesso tempo, di intenso; qualcosa che, comunque vada, non si scorderà più negli anni a venire.
Estate, per un adolescente, vuol dire tante cose: vacanze, spensieratezza, giochi, mare, cotte, amori, risate, caramelle, gelati, amicizia. E scontri: scontri con la realtà, con le delusioni, con i problemi, con i genitori che all’improvviso cessano di essere supereroi e diventano umani, con le loro debolezze, con le brutture di quel mondo adulto e non edulcorato di cui si sta per varcare la soglia.

E la chiamano estate, l’opera delle cugine Mariko e Jillian Tamaki «che ridefinisce il concetto di graphic novel adolescenziale» appena pubblicata da Bao Publishing, contiene tutto questo. È la storia di Rose e Windy, due ragazzine in vacanza come tutti gli anni ad Awago Beach, che, in 320 pagine di disegni nei toni del blu, si lasciano alle spalle l’infanzia per vivere tutte le emozioni, sia positive che negative, dell’adolescenza.

La cittadina che le ha accolte per tante estati, all’improvviso, smette di essere lo sfondo placido e tranquillo dei loro pomeriggi da bambine e si mostra per quello che è davvero: una realtà dalle mille sfaccettature, meno lineare e più densa di segreti. I silenzi cominciano ad assumere significato e i problemi degli adulti, come quelli dei genitori di Rose, iniziano ad avere una connotazione meno astratta.

Quella di Rose e Windy è una storia di amicizia, di risate e di nuotate, di confidenze sul corpo che si trasforma, di emozioni che diventano sempre più complicate; è una storia normale, ma proprio per questo più vera; è la storia di un’estate importante, una di quelle destinate a rimanere nel cuore.
Buona lettura!

E la chiamano estate
di Mariko Tamaki e Jillian Tamaki
Bao Publishing
320 pagine
18 euro

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