Ci sono libri che non penseresti mai di leggere, libri che – anzi – sono esclusi a priori dalla categoria “Ma sì, diamoci un’occhiata”; per me questi libri sono, o meglio erano fino a qualche giorno fa, quelli sulle mamme alle prese con pappe e pannolini.

«Anche no, grazie», rispondevo alle copertine che mi facevano l’occhiolino dagli scaffali delle librerie.

Poi, non so come, una ce l’ha fatta. Una copertina, intendo. Un parallelepipedo fucsia, bianco e nero – più ammiccante degli altri – è riuscito a farmi abbassare le barriere e a farsi prendere in mano: Casa delirio – Diario di una donna completamente imperfetta di Dalila Bonelli. Felice di constatare che il nanetto urlante in copertina non mi ha fatto scoppiare nessuna allergia improvvisa, ho letto la trama:

Una mamma (da poco), una moglie (da poco), una studentessa (da troppo) racconta quello che molte donne conoscono alla perfezione: il vortice di una quotidianità piena di cose da fare e sempre complicata da tragici imprevisti. La routine andrebbe pianificata al secondo, studiata a tavolino di sera in sera, per far sì che tutto proceda come in una puntata di S.O.S. Tata. E invece? Il meccanismo si inceppa, la macchina inevitabilmente impazzisce e il tran-tran quotidiano si trasforma in terribile delirio. Che fare allora? Accasciarsi in preda alla disperazione? No. La via per la sopravvivenza è lastricata di sorrisi e alzate di spalle: se c’è un modo per resistere è quello di riderci sopra. Ecco un diario fatto per questo: rompere la spirale dell’ansia da routine fuori controllo. Con un po’ di autoironia e molto buonumore”.

«Mmmmhhh» ho pensato e, dato che mi piacciono le cose divertenti, ho dato una sfogliatina veloce. Sono capitata su questo passo:

Spesso porto i calzini spaiati. Di colore diverso. E anche bucati sull’alluce, a volte. Le mutande bianche sono per metà rosa e per metà grigie. Gli elastici sono consunti. I reggiseni hanno visto i loro ferretti, calati di solito dietro una soffice imbottitura, impiegati nei più svariati utilizzi che si possano ipotizzare. […] Nei giorni rossi è peggio ancora. Mia nonna morirebbe all’istante se venisse a conoscenza di cotanta sciatteria”.

E dato che tutte noi – ma anche tutti noi – abbiamo una sciatteria latente dura a morire, ho pensato: «Doppio mmmmhhh».

Ma quello che mi ha convinto più di ogni altra cosa è stata la foto dell’autrice, “blogger, mamma e moglie giovanissima”: chioma riccia apparentemente indomabile, direi enorme.

«Ok», ho detto, «questa è una che ne sa». Così ho preso il libro e l’ho portato a casa.

Ne è valsa la pena? Direi proprio di sì: i racconti sono una miscela esplosiva di sarcasmo, acidità, realismo, rabbia, risate e tenerezza. Senza tabù e senza peli sulla lingua.

Casa delirio – Diario di una donna completamente imperfetta, di Dalila Bonelli (Giunti Editore, 9.90 euro)