Mi sono iscritto a Car2go, il carsharing 2.0, da poco sbarcato a Milano.

La mia prima impressione, visto il mio rapporto carnale con i mezzi a motore, è stata quella di essermi iscritto ad un portale di accompagnatrici. Un appuntamento dove si va subito al sodo, si raggiunge l’obiettivo e la professionista la lasci lì da sola a prendersi cura di se stessa.

Ma io sono passionale e un auto che mi porta da un punto “A” ad un punto “B” dovrebbe tornare con me alla base, entrare nel mio garage, dovrei farle io il pieno,  controllare l’olio, la pressione… insomma, se condividi con me la strada, io mi DEVO prendere cura di te.

La realtà è che Milano è la mia seconda città, non ho un garage qua e spesso arrivo in treno, ma la macchina resta spesso una necessità, pur apprezzando i mezzi pubblici della metropoli italiana. Così mi sono iscritto, con una facilità disarmante, insieme a circa 40.000 altre persone, ben 10.000 in più alle più ottimistiche previsioni della Daimler, proprietaria del servizio, che ha trovato in Milano la città record per iscrizione battendo tutte le altre città Europee.

Così ho a disposizione 500 macchine sparse nella città, ho un’App che mi permette di prenotare la più vicina, trovarla, salirci sopra e andare dove voglio. Se la destinazione è dentro il perimetro di Milano la lascio in qualunque posteggio e la dimentico. Non si tratta di abbandono, maltrattamento, ecc. Lei informa la centrale delle sue condizioni e, se il livello del carburante è troppo basso, arriva chi la rifornisce, viceversa può farlo il prossimo e accumulare crediti.

Il suo lavoro lo svolge benissimo, una volta mi ha accompagnato fuori città per una cena. La smart modello base certo non è una sportiva e gli interni sono veramente base, ma il motore è più sprintoso di quello che immaginavo e il sistema di Infotainment ha un navigatore e una modalità ECO che ti permette di vedere quanto inquini e se il tuo stile di guida è adeguato o no. Fuori città non puoi interrompere il noleggio, devi portare via la chiave e continuare a pagare al minuto. Faccio due rapidi conti e realizzo che ho risparmiato, rispetto ad un taxi e, in ogni caso, 500 macchine a Milano all’anno mi costano meno che una a Firenze. Ceno e rientro in centro, trovo un parcheggio educato, termino il noleggio con la card magnetica, dopo due secondi vedo che qualcuno l’ha già prenotata. Ne troverò un’altra la mattina dopo, ma non sono geloso, la sua anima non è monogama.