Da qualche mese, e per qualche anno, Budapest sarà la mia nuova casa, e l’idea mi elettrizza.

Gli stranieri come me, qui e altrove, vengono definiti expat, abbreviazione di expatriate, cioè espatriati. Nel mio caso il merito è tutto di mio marito, che è a Budapest per un incarico di lavoro.

Gli expat fanno gruppo, organizzano feste, ti aiutano ad ambientarti, fanno girare il tuo CV. Insomma, essere un expat è di per sé già una figata, se poi aggiungiamo il fatto che grazie a una buona rete di conoscenze – il mondo è davvero piccolissimo – già prima di partire avevamo in mano un sacco di agganci, persone fidate da contattare una volta arrivati a Budapest, è facile capire come questa esperienza sia partita nel migliore dei modi!

E poi diciamola tutta: se sei fuori casa da quando hai 19 anni, hai studiato in Europa, vieni da Torino e conosci il fascino discreto delle città col fiume, le distanze si accorciano!

Mi sono bastati pochi giorni per innamorarmi follemente di questa città, per stabilire un feeling speciale con i suoi i bei quartieri del centro, le vie ciclabili, i giardini curati, la miriade di deliziosi bistrot sempre affollati da local e turisti di varie nazionalità, complici i prezzi abbordabili (non parliamo per chi cambia euro/dollaro su fiorino).

Certo, chi l’ha conosciuta prima degli anni 2000, nel periodo della difficile transizione fra il vecchio e il nuovo, racconta di una città completamente diversa, grigia, spoglia, sofferente. Ma oggi vivere a Budapest, anche per uno straniero, è facile. Pur fra mille difficoltà, la città è proiettata verso il futuro e in alcune cose sembra siano già più avanti di noi: supermercati h24, ristoranti di ogni tipo con servizio non-stop, parrucchieri e centri estetici aperti in settimana fino alle 21. Così, al posto del solito aperitivo, la sera si può uscire per una manicure o una messa in piega… inutile dirlo, anche in questo caso i prezzi sono rassicuranti! Nessun problema neanche con la lingua: nei luoghi pubblici e fra i nostri coetanei l’inglese è ampiamente parlato.

Budapest è una città sicuramente ricca sotto molti punti di vista, ed è proprio questo che più mi affascina: vivendo qui ogni giorno posso imparare qualcosa di interessante, frequentare persone dalle origini più disparate, scoprire nuovi spazi nascosti, assaggiare qualche strana pietanza locale. Questo è quello che mi rende viva, e il privilegio che voglio condividere con voi che leggete: regalarvi la pienezza di una città a solo 1,5 ore in aereo da Milano che pulsa di meraviglia, oltre e aldilà delle innegabili bellezze architettoniche.