Il Sziget Festival, in programma sull’isola di Obuda dal 10 al 17 agosto, è l’occasione per parlarvi dei bellissimi parchi e giardini della capitale magiara.

L’isola di Obuda, accoccolata come un fagotto fra le sponde del Danubio, è luogo di ozio e di incanto, essendo pressoché disabitata tutto l’anno, fatta eccezione per i giorni del Festival, quando si riempie di una moltitudine di facce e colori, e risuona di tutta la grande musica pop/rock internazionale…fra gli ospiti di quest’anno ci sarà anche Robbie Williams!

Accanto ad essa, la ben più famosa Isola Margherita attrae al contrario folle vocianti di Budapestini e turisti, che nei mesi caldi si ritrovano qui per scongiurare l’afa cittadina, per un picnic all’aria aperta, e per le mille opportunità di svago che l’isola offre. Inizialmente chiamata Isola dei Conigli, dal 1.200 circa fu intitolata alla Principessa Margherita, suora dell’ordine delle Domenicane. I resti del convento e della Chiesa annessa sono ancora visibili oggi, proprio al centro dell’isola. Oggi non rischiate di imbattervi nei conigli, ma se vi piacciono gli animali c’è un grazioso zoo, con daini e cicogne, e gli immancabili pony per i più piccoli.

Io la amo da sempre. Mentre seguo a piedi Edo che corre lungo la bellissima pista d’atletica in gomma che ne delimita il perimetro – sto provando ad allenarmi per il trekking sul Monviso che mi aspetta quest’estate – mi guardo intorno e vedo solo aiole fiorite, prati curati e nessuna carta per terra …sono così anche i nostri parchi?

L’isola non è solo per gli sportivi, ovviamente! Entrando dal Ponte Margherita, che la collega alla terraferma, troverete ad aspettarvi risciò e macchine elettriche, per girare in totale relax.  La musica in sottofondo è quella della fontana musicale: i suoi getti si muovono, come in una danza, sulle note delle  Quattro Stagioni di Vivaldi, dei Carmina Burana, Daniel Bublè….

Spostandovi verso il centro, scoprirete che l’Isola Margherita non è l’unico rifugio verde di Budapest. Al contrario, la città è piena di giardini e zone dove potrete stendervi sull’erba a leggere un libro, mangiare un gelato, sorseggiare un buon aperitivo.

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Vi segnalo i miei preferiti: il giardino di Marcius ter, di fronte al Danubio (vi sembrerà ancora più bello se arrivate da dietro, dalla centralissima e super commerciale Vaci utca), il parchetto all’angolo fra Jozsef Attila ut e Bajcsy-Zsilinszky ut – per una bellissima vista di Budapest dall’alto, non perdetevi un giro sulla ruota panoramica – e quello su Szabadsag ter (in italiano Piazza della Libertà), dove ha sede l’Ambasciata Americana.

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Avete mai letto il libro “Il Giardino Segreto”di Frances Hodgson Burnett? Ecco, io qui ho trovato anche quello, nascosto da un groviglio di piccole vie fra Kalvin ter e Astoria. Il Karolyi Kert è molto più di un giardino pubblico silenzioso e curato, è un micromondo dentro la città, un nido, un riparo. E’ un luogo magico: fermarvi qui qualche ora, leggendo un libro, o seguendo il passeggio degli anziani e i giochi dei bambini, vi restituirà una pace interiore che altrove è difficile da trovare.

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