Lo scorso weekend è venuta a trovarci una coppia di amici. Non essendo mai stati a Budapest, abbiamo deciso di proporre loro un “tour” classico, con ovviamente qualche chicca da local. Se state pianificando un giro da queste parti e non conoscete la città, potete prenderne spunto anche voi!

A chi si muove da Milano, come i nostri amici, consiglio di partire il venerdì sera col volo Wizzair delle 22 da Malpensa. L’alternativa è arrivare qui il sabato mattina: risparmiate una notte in hotel, ma vi fate la levataccia!

Wizzair è la compagnia ungherese low-cost che uso anch’io per i miei spostamenti da e per I’Italia. I posti a sedere non sono assegnati, ma sarete strabiliati dalla loro puntualità ed efficienza! La tariffa include un bagaglio a mano piccolo, a mio avviso più che sufficiente per il weekend. Se invece siete di quelli che senza un paio di cambi non possono viaggiare, suggerisco di acquistare l’opzione bagaglio a mano grande in fase di prenotazione, per evitare di doverlo pagare a posteriori, perché soprattutto in Ungheria sono decisamente inflessibili!

Un’ora e mezza di volo e siete a Budapest. Il centro città dista circa 30 minuti dall’aeroporto. Attenzione ai taxisti abusivi all’uscita. Per trovare un taxi dovete presentarvi all’apposito sportello: l’addetto vi assegnerà il vostro n° d’ordine e vi anticiperà il costo della tariffa, a seconda della vostra destinazione. Budapest è una città estremamente vivibile, a misura d’uomo: il mio consiglio è quello di trovarvi una sistemazione centrale (V-VI -VII distretto) e poi girarvela a piedi, in bicicletta o coi mezzi pubblici.

Se non siete mai stati a Budapest e il tempo a vostra disposizione è quello di un weekend, potete scegliere come punto di partenza l’Opera House su Andrássy útca, la via più elegante della città, con tutte le firme della moda (Andrassy è considerata uno dei viali più belli al mondo e dal 2002 è Patrimonio Unesco). Da qui, a piedi, noi ci siamo spostati verso il Parlamento, dove consiglio di arrivare intorno alle 12, per vedere il cambio della Guardia. Per pranzo potete fermarvi in zona da Culinaris (culinaris.hu; Balassi Bálint u. 7), un delizioso bistrot ungherese con annesso negozio di primizie.

Finito il pranzo, ci si muove verso il Castello. Costeggiando il fiume, vi imbatterete in uno dei monumenti alla memoria più commoventi: le “scarpe sulle rive del Danubio”, opera del 2005 dello scultore Pauer Gyula, in ricordo dell’eccidio ebraico compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate nell’inverno tra il ’44 e il ’45. Ne rimarrete profondamente toccati, ma anche questo è un tributo doveroso a questa città così ricca di storia e di cicatrici.

Quello che vedete di fronte a voi è il Széchenyi Lánchíd (o Chain Bridge), il primo e più famoso dei 7 ponti che collegano Pest, dove vi trovate, con Buda, la zona collinare della città. Superato il ponte si sale, a piedi o con la funicolare, al Castello, per godere del panorama mozzafiato della città. La zona è estremamente elegante. Da qui vale la pena proseguire fino alla Chiesa di Mattia e al bastione dei Pescatori (Halászbásya).
Per cena potete tornare nella zona di Pest, e precisamente dalle parti della Basilica di Santo Stefano (Szent István tér 1), per provare l’ottimo ristorante stellato Borkonyha Winekitchen (borkonyha.hu; Sas u. 3): i prezzi sono come quelli di un ristorante medio italiano (35-40 euro a persona, vino incluso).

La domenica il vostro volo Wizzair riparte per Milano verso le 20, quindi avete ancora una giornata intera da dedicare alla città! Noi abbiamo scelto di godercela alle terme, altra tappa imprescindibile a Budapest. Sconsiglio le Rudas, troppo piccole e affollate, meglio i bagni Széchenyi, nel parco dietro a Piazza degli Eroi (Állatkerti körút 9-11), o le Gellert, ai piedi del Ponte della Libertà (Szabadsag hid) dal lato di Buda (che però la domenica sono chiuse). Se trovate posto regalatevi anche un massaggio, i prezzi sono da urlo!

A questo punto, rilassati e felici, non vi resta che salutare Budapest e proseguire verso l’aeroporto!