Siamo sicuri che i maschietti odiano fare shopping, punto e basta?È proprio vero che non esiste un modo di creare una shopping experience che attiri e coinvolga i ragazzi di tutte le età, quando si parla di abbigliamento?

A noi sembra esagerato pensarla in questa maniera. Troppo tranchant. Certo si deve lavorare su qualcosa di nuovo. Capire quali sono gli elementi della clothing retail experience che proprio non vanno a genio alla metà del cielo che, come noto, proviene da Marte. Pensare ad un format innovativo. Applicare questa nuova idea ad un spazio effettivamente funzionante. Detto fatto.

E come noi, probabilmente, la pensa anche Nadia Shouraboura, già vice-presidente di Amazon, attualmente CEO e fondatrice di Hointer.

Il format Hointer è quanto meno particolare, sicuramente innovativo. Ecco come funziona. Chi entra nello store è invitato a scaricare un’app per il proprio smartphone. Nel negozio è esposto un solo paio di jeans per ogni modello in assortimento. Scelto il modello preferito, attraverso l’applicazione si scannerizza il suo QR code e si indica la propria taglia. E poi, dritti verso il camerino, dove, udite udite, si troverà già disponibile il modello selezionato nella taglia indicata. I pantaloni vanno bene? Basta passare la carta di credito su un apposito scanner, e il gioco è fatto.

Tutto questo avviene in automatico senza il coinvolgimento di personale umano. Il format replica il funzionamento degli e-commerce, traducendolo in una catena di acquisto fisica: un’idea digitail di altissimo livello. Incuriosisce l’applicazione massiccia di tecnologie per semplificare il processo di scelta di un cliente, magari insofferente e allergico ai commessi: intollerante insomma alle classiche esposizioni, troppo dispersive.