L’autunno è arrivato, che lo vogliate o no. Il cambio dell’armadio è sicuramente il primo passo da fare per affrontare la nuova stagione, ma sono certa che sentirete anche la necessità di dare una rinfrescata anche alla musica che vi accompagna quotidianamente, alle vostre playlist del cuore o semplicemente alla lista dei brani che attualmente meglio si adattano al vostro umore e al contesto.

Se siete alla ricerca di qualche suggerimento e avete voglia di scoprire e ascoltare le ultime novità musicali, ecco a voi un artista affascinante e meritevole della vostra attenzione: Tom Odell.

Aspetto angelico, sguardo timido, 23 primavere alle spalle e una grande maturità artistica nel cuore e nelle dita di questo cantante-pianista che si presenta con un biglietto da visita colmo di idealismo e di amore incondizionato per la musica.

La giovane età di Odell potrebbe far pensare che ci troviamo di fronte all’ennesimo pseudo-artista privo di talento, ma un pregiudizio del genere decade istantaneamente nel momento in cui ascoltate un brano qualsiasi tra quelli inclusi nell’album “Long Way Down”, uscito lo scorso 29 ottobre.

 

tom odell cover album

 

“Long Way Down” è del disco di debutto di Tom, che nel Regno Unito, in particolare, ha conquistato la vetta delle classifiche di vendita e il consenso di pubblico e critica.

Il grande entusiasmo degli ascoltatori nei confronti della musica di questo artista non stupisce affatto e, anzi, è una sorta di conseguenza naturale e inevitabile di un percorso iniziato quando Odell, a soli 13 anni, ha dato il via alla sua attività di songwriting. Col passare del tempo, l’amore per la musica è cresciuto con lui e lo ha spinto a trasferirsi a Brighton, dove è iniziata la sua attività live nei pub e nei locali: “Ho scritto ininterrottamente per un anno. Andavo in giro per Brighton con un’enorme tastiera e mi presentavo alle serate ‘open mic’ della città; da un lato era demoralizzante, ma dall’altro è stata un’ottima gavetta”.

Grandi speranze e grandi aspettative per Tom, che si ispira ad artisti del calibro di David Bowie, Arctic Monkeys, Leonard Cohen ed Elton John. L’ispirazione arriva anche dal mondo della letteratura (F. Scott Fitzgerald, Kerouac e Hemingway) e da quello del cinema (Woody Allen, Wes Anderson e Hal Ashby).

Il risultato? Canzoni delicate, ma potenti, dal retrogusto malinconico anche quando sono allegre, traboccanti d’emozione. E, a proposito di emozioni, ecco come Odell descrive “Long Way Down” e in generale la propria musica: “Spero che l’album trasmetta una certa umanità e genuinità, e spero anche che ci siano dei difetti, perché sono proprio i difetti a contraddistinguerlo. Mi sarebbe piaciuto vivere in un’epoca in cui la musica era imperfetta e spontanea e portava le persone a un livello superiore. Quando la musica è triste, voglio che sia davvero triste. Quando è allegra, la voglio proprio euforica… Voglio che il disco esprima i sentimenti e le emozioni forti che ognuno di noi vive“.

 

tom odell

 

Dopo esserci fatti un’idea su Tom vale la pena spendere due parole anche a proposito dell’album, uscito lo scorso 29 ottobre, e considerato uno dei migliori dischi di debutto di quest’anno (non è un caso che l’artista abbia vinto il premio della critica ai “Brit Awards 2013“). Sono dieci i brani – interamente scritti e arrangiati da Tom – che danno vita a “Long Way Down”, tra di essi spiccano in particolar modo i singoli “Another Love” e “Grow Old With Me“, così come “Sirens“, “Storms” e la title track. Per dovere di cronaca, dovete sapere che la scorsa estate Odell e il suo disco sono stati stroncati dalla rivista inglese NME, che ha pubblicato una recensione tagliente, maligna e – a detta di molti, me inclusa – non corrispondente alla realtà. A voi l’ultima parola!

Non mi resta che proporvi la playlist di “Long Way Down”, invitandovi ad aprire non solo le orecchie, ma anche il cuore durante l’ascolto: per capire e apprezzare pienamente la musica di Odell dovete essere ricettivi al massimo e abbandonare l’idea di ascoltare il disco con superficialità e in modo approssimativo.

Vi ricordo che Tom sarà in concerto in Italia – e più precisamente al Factory di Milano – il prossimo 19 novembre e, se apprezzate le performance live di qualità e le atmosfere intime, non potete assolutamente mancare a questo evento (i biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne).

Infine, tenete gli occhi aperti perché, nelle prossime settimane, lo vedrete anche sul palco di X-Factor Italia e potrete apprezzare il giovane artista in azione.