Ci eravamo lasciati, al termine dell’intervista ad Arianna, con la promessa che ci avrebbe insegnato qualcosa della sua arte, ed è arrivato il momento!

  • Non vedo l’ora di provare a realizzare un piccolo telaio con i tuoi consigli, vuoi raccontarci cosa dobbiamo fare?

Prendendo spunto dal mio primo incontro con quest’arte e da ciò che ne è derivato in seguito, ho pensato che potrebbe essere interessante, più che imparare semplicemente a intrecciare dei fili, provare a concepire un telaio negli oggetti che ci circondano. Se pensate a un telaio, sicuramente vi verrà in mente un attrezzo di grosse dimensioni che difficilmente potrà essere ospitato in una casa moderna, e questo potrebbe portare a desistere nel tentativo di cimentarsi nella tessitura. Niente di più dannoso per la creatività, che fossilizzarsi su una forma, su un oggetto, bloccando il passo alla fantasia. Per tessere occorre aprirsi alle infinite possibilità che la tessitura può offrire. Bisogna gettare nella mente un ordito invisibile che si adatti di volta in volta alle nostre necessità. Quindi, come dimostrazione pratica, ho deciso di assemblare insieme a voi un piccolo telaio su una delle sedie della cucina.

Ovviamente una volta capito il trucco potrete usare tanti altri supporti per creare un telaio. Provate a pensare a una cassetta della frutta, una vecchia cornice senza il vetro o addirittura… voi stessi! Sì, perché legando le bacchette a un qualsiasi supporto (ad esempio un albero, ma anche un gancio fissato al muro) e poi alla vostra vita, potrete tessere praticamente ovunque.

 

Cosa ci occorre:

– 3 bacchette di legno o di altro materiale resistente;

– dei filati di lana;

– filo di cotone;

– forbici;

– una forchetta;

– un ago (facoltativo).

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Con l’ausilio del filo di cotone (io ho scelto questo materiale perché lo avevo a disposizione, ma voi potete optare per il filato che preferite) faremo in modo che il nostro telaio sia ben ancorato alla sedia. Il telaio altro non è che l’insieme delle due bacchette di legno, che svolgono il ruolo dei “subbi” del telaio tradizionale, fissato al supporto scelto e tenuto insieme dai fili dell’ordito. Per semplificare ancor di più il procedimento potete utilizzare due matite o qualsiasi altro oggetto simile che avete a portata di mano, purché sia abbastanza resistente da non flettersi sotto la tensione dei fili.

 

Assemblaggio del telaio.

Tagliate il filo in 4 pezzi lunghi quanto basta da permettere alle estremità di arrivare abbondantemente sul retro della sedia. Se il filo che avete scelto è molto sottile usatelo doppio per ottenere maggiore stabilità.

Piegate il filo a metà formando un anello, fatelo passare sopra la bacchetta e, inserendo le due estremità al suo interno, eseguirete un nodo. Ripetete quattro volte, facendo un nodo per ciascuna estremità delle due bacchette

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Legate i capi dei fili al piolo di legno che unisce le gambe della sedia, sia davanti che dietro quest’ultima, facendo scorrere i fili dal davanti del piolo verso il retro. Portateli ancora davanti al supporto, ciascuno di essi all’esterno dei fili centrali;

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eseguite un fiocco.

Non è fondamentale, per la riuscita della tessitura, che le due bacchette siano esattamente parallele tra loro, ma se volete essere precisi in questa fase sentitevi liberi di esserlo. Tenete a mente che la distanza che intercorrerà tra le due bacchette sarà la superficie dove potrete tessere

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quindi non siate troppo avari con gli spazi o successivamente vi ritroverete con un ordito corto.

Quando le bacchette saranno ancorate alla sedia potrete cominciare a “gettare l’ordito”.

Durante questa fase, per bilanciare il telaio, sono partita dal centro della bacchetta superiore e ho seguito la stessa procedura descritta per eseguire i quattro nodi iniziali

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fissati poi ai pioli della sedia. Anche questa volta farete passare i fili sul davanti della bacchetta inferiore

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e li legherete facendo un fiocco

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Procedete allo stesso modo, spostandovi di volta in volta a destra e a sinistra dei fili centrali fino a ottenere l’ordito, che potrà essere composto dal numero dei fili che desiderate; in questo caso ho montato 9 fili che risulteranno doppi

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Per tessere potete fabbricarvi una spola di vari materiali o utilizzare soltanto il filo, che potrà essere avvolto in una piccola matassa. Nel mio caso, una bacchetta del ristorante giapponese in cui ho avvolto il filo necessario ha svolto il suo nuovo ruolo alla perfezione

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Ora possiamo cominciare la tessitura.

Partendo da uno dei lati esterni fate scorrere alternativamente la spola attraverso i fili dell’ordito: sotto, sopra, sotto, sopra e così via

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Arrivati alla fine ripetete all’inverso, concatenando i gesti.

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Trama dopo trama battete delicatamente il tessuto con la forchetta, che farà da pettine;

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se sono abbastanza lunghe, in luogo della forchetta potrete utilizzare le vostre unghie.

Ecco che il vostro tessuto viene alla luce!

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Quando il tessuto avrà raggiunto l’altezza voluta, potrete decidere come decorarlo, magari con un ricamo.

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In seguito tagliate i fili dell’ordito posti nella parte superiore, vicino alla bacchetta. Sciogliete ciascun fiocco nella parte inferiore e annodate tutte le frange.

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Io ho diviso le frange in tre gruppi per legarle successivamente a coppie, in modo da ottenere un motivo a rombi che somigliasse al ricamo che ho scelto di eseguire; a questo punto le ho accorciate.

Con un bastoncino di legno, raccolto durante una passeggiata in campagna o al mare, trasformerete il vostro tessuto in un arazzo in miniatura.

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Ora che avete capito il trucco sbizzarritevi creando ciò che più desiderate: questo è solo l’inizio!

Foto di Roberto Rossi, i diritti del disegno dell’arazzo sono dell’autrice Arianna Pintus