Je me contente de regarder ce que j’ai devant les yeux. Ensuite, tout ce que je fais c’est réagir. Dessiner me rend heureux“. Frank Gehry

Non si può fare altro che fermarsi estasiati di fronte alle nuove vetrine delle boutique Louis Vuitton in tutto il mondo che, da settembre 2014, si presentano al pubblico come luoghi non convenzionali d’esposizione artistica. Da Milano a Parigi, New York, Hong Kong è possibile ammirare le sculture dell’archistar canadese Frank Gehry, ormai di casa nella maison francese.

Il periodo prescelto per l’esposizione, tra l’8 settembre e 8 novembre 2014, vuole omaggiare la prossima apertura al pubblico – prevista per il 28 ottobre 2014 – della Fondation Louis Vuitton per l’arte contemporanea, il cui progetto architettonico è stato affidato allo stesso Gehry. Si tratta di un edificio emblematico e colossale, immerso nel meraviglioso parco parigino de Jardin d’Acclimation, costituito da 12 vele curvate di acciaio e vetro che comunicano, tramite un gioco di riflessi e trasparenze, con l’esterno naturale di spazi verdi e specchi d’acqua.

Analoga prospettiva creativa anima il concept delle vetrine del marchio, per la prima volta interamente curato dall’architetto, in un progetto allestitivo che parla di design e moda, racchiudendo in sé lo stile personale dell’artista e le tendenze storiche portate avanti dal brand negli ultimi vent’anni.

Da non perdere è un tour per il centro di Milano nei tre atelier Louis Vuitton: passeggiando per la Galleria Vittorio Emanuele, immergendosi nel frenetico flusso di laRinascente o concedendosi un po’ di tempo per lo shopping in via Montenapoleone si potrà visitare ed esperire una nuova modalità di presentazione e visione del retail che cattura l’occhio nel fascino del lusso e della creazione artistica.

Abiti, borse e scarpe, già di per sé considerati oggetti unici e icone di stile, sembrano trascendere lo spazio commerciale per ergersi a vere e proprie opere d’arte, sorrette dal valore auratico delle strutture lucenti di Gehry.

Le sculture prendono ispirazione dall’immagine di antiche golette e rimandano alla forza del vento che gonfia le vele delle imbarcazioni; concretamente si tratta di pannelli di legno palissandro rivestiti di metallo perlato nelle nuance dell’oro, del rosa e dell’azzurro che sfumano fra loro fino ad abbracciare i prodotti esposti.

Le vetrine risultano quindi animate da un dinamismo cromatico scintillante e iridescente che mette al centro e innalza i capi Louis Vuitton, premiando il principio del less is more.

Un prospettiva molto interessante – ancora una volta monitorata dal team di Milano Retail Tour – che si inserisce nell’innovativa tendenza Art for Sale, secondo cui il prodotto finisce con l’essere arricchito dalla commistione fra l’universo dell’arte, le strategie di marketing e le logiche del mercato.

Una nuova modalità costruita intorno al concetto di esperienza, di un intenso coinvolgimento emotivo che investe mente e corpo del consumatore, il quale finisce col riconoscersi nel ruolo di spettatore affascinato.