Essere cresciuta a pane e classici (ma non solo) del giallo ha i suoi pro e i suoi contro; uno di questi contro è che diventa difficile accontentarsi. Molto difficile.

Di conseguenza a volte cado male, ma, per fortuna, altre volte cado bene. Molto bene. È quello che mi è successo con Claudia Piñeiro, una scrittrice e sceneggiatrice argentina, che – mi cospargo il capo di cenere – non conoscevo.
Il primo libro che ho comprato, attratta – come spesso accade – dalla copertina, è stato Tua; due giorni dopo son tornata in libreria e ho preso pure Betibú.
Sono due gialli piacevoli (ma piacevole è l’aggettivo giusto per un giallo?) e ben scritti, che forse non vinceranno il premio “Pulp dell’anno” o “Intrigo mozzafiato con puntatina sul Monte Rushmore”, ma che comunque invogliano a leggerli in ogni momento libero, il che – per un libro – è quanto di più auspicabile ci possa essere. Parlano di crimini, ma non si limitano a quello: ci sono storie nelle storie, spaccati di vita, sentimenti ed emozioni.

Tua è divertente, ironico, a tratti sarcastico; è la storia di una donna, Inés, che un bel giorno scopre che il marito ha una certa passione per i messaggi scritti con il rossetto.
«Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo – trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d’amore scritto con il rossetto e firmato “Tua”. Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. I due iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio».

Betibú è più intricato, ma l’attenzione ai personaggi, sempre ben descritti, è pari a quella di Tua.
«La vita del lussuoso Country Club “La Maravillosa”, quartiere chiuso e controllato da severe misure di sicurezza, è sconvolta da un delitto: Pedro Chazarreta è stato trovato con la gola tagliata e un coltello in mano. Suicidio? I dubbi sono molti, in questo un microcosmo dove sembra sia obbligatoria la serenità, se non proprio la felicità; un giornale si ostina a voler approfondire, incaricando delle indagini Nurit, detta Betibú, scrittrice, considerata la “dama nera” delle lettere argentine, e un giovane cronista inesperto. I due sono affiancati da Jaime Brena, un giornalista più navigato, messo da parte perché considerato anziano; insieme formano un’improbabile ma riuscitissima squadra d’investigazione. Pian piano il mistero si infittisce, i tre scoprono che la morte di Chazarreta è legata ad altre morti, apparentemente accidentali, di alcuni suoi vecchi compagni di scuola, uniti forse da un oscuro passato. E ora qualcuno sembra essersi preso il disturbo di vendicare quest’antica hybris. Chi si nasconde dietro questa intricata faccenda?»

Buona lettura!

Tua
Claudia Piñeiro
Universale Economica Feltrinelli
6.50 euro
tua

 

 

 

 

 

 

Betibú
Claudia Piñeiro
Universale Economica Feltrinelli
8 euro
betibu