L’amore in macchina è una scelta quando si è maturi, una scappatoia se neopatentati privi di un tetto esclusivo. Ma non è semplice rendere l’esperienza piacevole per entrambi. Sebbene non sempre sia raccomandabile appartarsi nella propria automobile, per molti è inevitabile. Si sa, quando il desiderio ti coglie all’improvviso come una tempesta resistergli è controproducente. Così, pur consapevole dell’illegalità del gesto, articolo 527 del codice penale, non fate l’amore in macchina, non fate l’amore in macchina, ritengo opportuno elencare alcuni suggerimenti:

ALLONTANARSI TROPPO: se scatta quella scintilla e il partner propone di trovare un luogo dove dedicarsi ad attività automobilistiche a motore spento, risulterebbe molto inquietante, soprattutto di notte, guidare per un’ora intera, nel silenzio, con il rischio di spegnere il desiderio. La dote migliore in questo caso è il colpo d’occhio, location perfetta entro i 10 minuti di guida. Nel frattempo continuate a buttare benzina sul fuoco, non solo negli iniettori: il piacere inizia sempre nel cervello del partner quindi, se la meta ideale è lontana, giocatevi immediatamente la carta dell’avventura. Non dimenticate che c’è chi cerca tutto tranne che l’isolamento…

RISCALDAMENTO/CONDIZIONAMENTO: c’è solo una regola e non se ne discute, motore acceso se devi alterare la temperatura dell’abitacolo. Quindi disattivare il riscaldamento o l’aria condizionata se dovete spegnere il motore. Meglio infreddoliti o sudati che senza batteria e scompigliati a chiedere aiuto.

DANNI ALLA MACCHINA: a mio parere la passione vale tranquillamente qualche graffio alla carrozzeria o un paio di strappi ai tessuti. Ma non vale la stessa regola per tutti, quindi facciamo attenzione ad alcuni dettagli nel caso di manie sproporzionate per l’integrità dell’Auto. Auto con la “A” maiuscola ma Partner con la “P” maiuscola, grassetto e gigante. Niente di peggio di una scenata isterica per un graffio al pellame o di una disattenzione assoluta per fibbie metalliche di jeans, o avambracci ricchi di bracciali che strusciano su pregiate verniciature di carrozzeria o interni. Equilibrio come sempre. A nessuno fa piacere una cassa Harman Kardon sfondata da un tacco o un cofano rosso metallizzato completamente opacizzato. Allo stesso modo, a nessuno piace che un delicato momento di passione fuori dalla comfort zone venga messo in pausa per puntualizzare il valore del proprio mezzo. Consiglio di farsi queste due domande: se sei proprietario del mezzo “sei disposto a rischiare qualche graffio?”, se sei l’ospite “dove posso appoggiare bracciali, collana e orologi?”. Altrimenti ci sono sempre gli hotel.

LA GIUSTA POSIZIONE: siate realisti, lo spazio è poco e i crampi fanno male. Non è mia intenzione scrivere un kamasutra automobilistico, lo trovate qui, ma ritengo sia inutile cercare quello che cerchereste in un letto in un abitacolo, per fortuna. Che la vicinanza forzata e i numerosi appigli siano di ispirazione e mai un limite alla fantasia. Se invece scegliete di non limitarvi agli interni e di tentare l’INTORNO ALLA MACCHINA attenti a specchietti e tergicristalli perché sono deboli. Inoltre, prima di scendere ricordatevi sempre di ruotare il volante a fondo corsa destro o sinistra, le ruote anteriori così inclinate offriranno un aiuto…

IL DOPO: l’avventura è andata bene, avevate tirato il freno a mano, la batteria non è scarica, il desiderio appagato. Non umiliate il vostro partner accendendo la macchina e ripartendo subito in silenzio. La partita è sempre aperta, rovinare tutto è sempre possibile. Coccole o no, nel calo del desiderio si diventa più consapevoli. Quindi senza fretta, gradualmente, tornate alla normalità. L’avventura è bella ma non si può tagliare di netto.