«Sai che c’è? Lo scriverò davvero un libro su di noi e lo intitolerò L’altra. Non ne sarai molto contento.»

«Anch’io scriverò un libro su di noi. E lo intitolerò Il mio amore dolce

Ho comprato L’altra di Elvira Serra (Mondadori, 16 euro) dopo aver letto diversi articoli in merito. L’ho fatto con una sorta di sottile piacere, perché la tessera che ho usato per pagarlo era il mio regalo di compleanno da parte di un’amica che mai e poi mai avrebbe approvato l’acquisto. L’altra, infatti, racconta una storia scomoda, quella di un’amante.

L’amante in questione è proprio lei, Elvira Serra, la giornalista del Corriere, che si innamora, ricambiata, del suo Mr Darcy, sposato e padre di due figli.

«Mr Darcy era perfetto. (Quasi perfetto, se si esclude che aveva moglie e figli.) Stesse origini, stesse montagne intorno alla loro infanzia, il primo bagno nello stesso mare, stessi anni all’università nella stessa città. Ma lui e lei si conosceranno solo da adulti, per un miracolo di coincidenze. E allora innamorarsi sarà un attimo, a dispetto dello stato civile di lui».

Capita, a volte, infatti, che due persone si manchino sempre di un soffio, ma sono fermamente convinta che sia solo perché stanno aspettando il momento giusto per riconoscersi, da adulti, con alle spalle una vita e un bagaglio di esperienze e di emozioni non condivise, ma più consapevoli di quello che vogliono veramente. È esattamente quello che succede a Elvira Serra e a Mr Darcy: il loro è un amore che nasce spontaneo, un amore meraviglioso e difficile, un amore – soprattutto – impossibile da arrestare.

Elvira Serra lo racconta senza tacere niente: «L’Altra è la storia di un’amante, etimologicamente colei che ama, in questo caso un uomo che non è libero; il resoconto di un anno pieno di amore, ma anche di dolore, di riflessioni scomode, anzitutto quelle che la protagonista fa con se stessa, come quando la sua parte più femminista si ribella perché ha smesso di progettare una qualunque cosa che fosse svincolata dalle indecisioni di lui. O come quando realizza che la moglie di Darcy non è un mostro, ma lei pure una donna, e non necessariamente distratta o poco innamorata».

laltra

In questo libro si parla di amore, mai di diversivi. Di due innamorati che dormono insieme solo poche volte, nella casa di lei, ma che hanno tutte le piccole abitudini dei fidanzati. Di cravatte e di accappatoi. Di una coppia in cui uno dei due ha una famiglia vera, dalla quale torna ogni sera, mentre l’Altra, se si sveglia di notte per un incubo, non ha nessuno accanto per abbracciarla. Di due persone lontane geograficamente, ma sempre vicine. E di dolore, perché non può essere altrimenti.

È un libro intenso e coinvolgente, a tratti ironico, mai pesante, libero da giudizi e pregiudizi. Elvira Serra, infatti, racconta la sua storia con una delicatezza incredibile e con tanto, tanto rispetto verso le persone e i loro sentimenti.

Ci sarà un lieto fine? «Se ci sarà, avrà un prezzo. Per tutti».

Buona lettura!