Alcuni anni fa, approfittando di alcuni rami recisi durante la potatura, ho addobbato la casa dei miei genitori in modo alternativo: al posto dell’abete ho decorato i rami secchi!
Allestimenti di questo tipo stanno diventando sempre più di moda, quindi mi sono messa a cercare alcune foto di quel Natale (per fortuna mio padre ne aveva scattata qualcuna) e ho pensato di raccontarvi come si procede e immaginare delle varianti.

In quell’occasione, dopo aver raccolto i rami e averli lasciati seccare per qualche giorno, li ho colorati con la vernice spray argento. Una volta pronti li abbiamo disposti all’interno di un vaso in vetro trasparente, riempito con alcune decorazioni (che hanno consentito di fermare la composizione) e abbiamo appeso addobbi blu e argento alle biforcazioni. Per riempire i punti senza appigli, che erano rimasti, vuoti abbiamo legato alcuni fiocchi.

collage-Natale

Adattare questa decorazione a qualsiasi ambiente è più facile di quanto si possa immaginare: per prima cosa è possibile sfruttare gli angoli della casa di passaggio o poco profondi e quindi non adatti agli alberi classici.
La lunghezza dei rami deve essere regolata in base all’appoggio: se si parte dal pavimento bisogna procurare rami lunghi e rigidi, mentre quando si appoggia la composizione su un piano rialzato bisogna tagliarli in base alle necessità.
Si può giocare anche con i colori: ogni ramo può essere smaltato in colori vivaci per le case più giovani oppure colorato di bianco gessoso per un aspetto shabby, ma anche i rami naturali sono un’ottima base da cui partire.

Per quanto riguarda le decorazioni non c’è nessun limite: ovviamente il richiamo a stelle o pianeti è un classico, quindi ogni sfera si adatta alla perfezione, ma anche frutti o uccellini diventano abitanti perfetti per questo allestimento. Io e mia madre avevamo aggiunto anche qualche fiocco di neve, immancabili per ricreare in casa l’atmosfera tipica del periodo invernale, e tutte le decorazioni (molte delle quali artigianali) erano state acquistate in negozi o bancarelle differenti.
Quell’anno apparimmo un po’ folli agli occhi di vicini e amici, ma il tempo ci ha dato ragione… e oggi posso mostrare con ancor più fierezza queste immagini che risalgono ai tempi in cui ancora non immaginavo di poter avere una rubrica con la mia firma su Paper Project!