Chi mi segue aveva già scoperto qui che stavo lavorando a qualcosa di speciale… finalmente posso mostrarvi ogni dettaglio della mia ultima sfida!

Quando ho ricevuto la chiamata alle armi di “Balma, Capoduri & C.”, accompagnata dal poetico invito “ad andare alla carica e ad affrontare il mondo con piglio deciso, con tutta la tua fantasia e con l’aiuto dei prodotti ZENITH e Coccoina” ho perso la testa: hanno fatto capolino mille ricordi sulla mia infanzia creativa accompagnata dai loro prodotti, e con la fantasia che ha solo una bambina altrettante nuove idee sono sbocciate nella mia mente. Dedico proprio a questa bambina che sono stata, e che ancora sono, il mio progetto di oggi: fatine di primavera, all’attacco!

Ho pensato di miscelare quanti più materiali possibili per rendere giustizia alla versatilità dei prodotti in dotazione, e così mi sono procurata carta, cartoni e cartoncini di tutti i tipi (da quella per scrapbooking alla carta da parati), nastri, perline, centrini per dolci e ritagli di un intreccio in paglia residuo di una borsa che non c’è più (talvolta il mio disturbo ossessivo compulsivo legato all’accumulo si rivela utile). Li ho quindi abbinati tra loro e selezionato gli accostamenti che mi convincevano di più.

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Successivamente ho disegnato il corpo delle fatine: ho scelto di dedicare particolare cura al viso e lasciare solo un abbozzo del corpo, perché lo avrei coperto con vestitini di carta. Anche le gambe e i piedini non sono stati disegnati in quanto avevo deciso di realizzarli con altri materiali.

I miei disegni sono stati colorati con gli Ecoline, colori ad acqua molto brillanti, ma può essere utilizzata qualsiasi tecnica; se la bambina a cui è destinata la fatina è già abbastanza grande potrà essere lei a disegnarla a suo piacimento.

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A questo punto è iniziata la parte più divertente: la decorazione!

Ho fatto un modello dell’abitino e l’ho riportato sulla carta decorata, quindi l’ho ritagliato e l’ho rifinito con il bordo di un centrino di carta incollato sul retro con la Coccoina in pasta (adatta anche a questo materiale un po’ lucido e poco poroso).

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Poi ho ritagliato due paia di lunghe ali da libellula nella carta cangiante e le ho unite tra loro e a un ritaglio di cartoncino con un punto della cucitrice Zenith. In assenza di una carta particolare come questa (da me acquistata in un colorificio per belle arti) può essere usato qualsiasi materiale di recupero un po’ particolare, come fogli sottili di acetato o carte da regalo metallizzate.

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Ho unito tutti gli elementi tra loro con abbondante colla in pasta (il cartoncino con le ali sul retro della bambolina e il vestito davanti) e aggiunto come decorazione un fiore ritagliato dalla carta da regalo, applicandolo con la colla stick.

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Infine, ho realizzato le gambine inserendo in sottili nastri di raso colorati alcune perline e bloccandole alle estremità con piccoli nodi (per non far sfilacciare il nastro possiamo applicare poca colla vinilica dove è stato tagliato). Le ho unite a un piccolo ritaglio di cartoncino, pinzandole nel centro, e ho attaccato anche questo al retro del corpo della bambolina con la Coccoina in pasta.

Volendo è possibile attaccare con la cucitrice sia le ali sia le gambe su un unico ritaglio di cartoncino più lungo.

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All’altra fatina ho dato un’aria più rustica, aggiungendo sulla gonna una grande tasca ritagliata nel tessuto di paglia (ma può essere utilizzata qualunque stoffa). Per applicarla ho messo su un lato la colla vinilica, l’ho lasciata asciugare un paio di minuti all’aria, perché non fosse troppo umida, e l’ho posizionata sul vestito. Oltre ad averla fissata perfettamente, la colla impedirà al tessuto di sfilacciarsi.

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Ho infine aggiunto alla prima fatina un altro ritaglio del nastro di raso, che permetta di appenderla alla porta o in qualsiasi altro punto della cameretta (dalle lavagnette in sughero al pomello di un mobile), mentre la seconda l’ho incollata su una base di cartoncino e paglia, per trasformarla nel cartello da esporre sulla porta di una stanza fatata: ho bloccato il tessuto con la colla stick sul cartoncino, come se fosse un’imbastitura, e poi l’ho fissato con la macchina per cucire (ma basta anche solo la colla se non l’avete a disposizione) e l’ho rifinita con un altro cartoncino decorato sul quale ho scritto “fairy room” (questo applicato con la colla in pasta).

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I visitatori sono avvisati: dietro quella porta si compiono magie!

Io intanto andrò a sorseggiare un bicchiere di latte di mandorla (perché il profumo irresistibile di questa colla mi ha nuovamente stregata, ma non posso rimanere con il naso incollato al barattolo) e studiare il mio prossimo incantesimo… di carta!