Prima di essere una motociclista sono stata per anni una zavorrina, detta anche lo zainetto del pilota di turno che mi portava a spasso. So cosa significa viaggiare dietro e cosa è importante sapere per non essere un peso, ma una dolce compagnia essenziale.

Sapendo che agli uomini piace andare in moto da soli – coloro che si portano la donna al seguito sono davvero pochi – per diventare la sua zavorrina, colei che il pilota si porta dietro con piacere, dovete diventare leggere e essenziali.

Chiariamo i due aspetti: con leggere non voglio dire che dovete perdere peso, ma che il pilota non deve avvertirvi come peso, ingombro o impaccio durante la guida. Essenziali che non dovete farvi portare e basta, ma dovete capire e prevedere le esigenze del motociclista, della moto e di ciò che significa viaggiare su due ruote.

Sembrano concetti buttati lì a caso, ma vediamo cosa intendo dal punto di vista pratico per diventare la regina del sellino posteriore.

1) Imparate a seguire il vostro pilota in tutte le manovre, curve, pieghe, frenate ecc. Si tratta di fiducia, equilibrio, esercizio, pazienza. In piega dovete seguirlo, non fate quelle che, quando il pilota è giù, stanno dietro dritte come un palo. Non buttatevi nemmeno a peso morto, ma seguite dolcemente i suoi movimenti. Al contempo, siate pronte a tirare su il vostro peso quando dovrà rimettere la moto dritta. So che non sembra facile, ma nemmeno impossibile. Con la pratica vi verrà tutto naturale e saprete anticipare i movimenti da fare.

2) Non vi agitate sulla moto, non cominciate a muovere gambe e piedi, perché siete stanche di mantenere la posizione, ma imparate a chiedere delle soste ogni tanto per scendere e sgranchirvi. Oppure aspettate un lungo rettilineo e, con un segnale concordato, avvertite il pilota che state per muovervi e allungate le gambe lentamente, una alla volta. Non mettetevi a scattare foto con cellulare e compatta mentre siete in movimento. Capisco che i panorami che vi sfrecciano accanto siano meravigliosi, ma anche in questo caso dovrete aspettare che lui si fermi. Non mettete la testa sulla sua spalla, per vedere davanti o per parlargli, perché così facendo lo obbligate a guidare con la testa tutta piegata da un lato.

4) Imparate i gesti per comunicare sia tra moto sia con il pilota. Imparare i gesti è importante, vi serve per segnalare agli altri motociclisti in viaggio con voi che avete necessità di fermarvi per fare benzina, mangiare, andare in bagno ecc. Inoltre, serve anche a comunicare con il vostro pilota per avvertirlo che si deve fermare, che state bene e non vi ha perso sul tornante precedente, che siete pronte per partire, e ancora per digli dove deve girare. Imparate ad essere un copilota.

5) Il bagaglio. Imparate a rinunciare a tacchi, abiti, trucco e tutto ciò che vi piace e vi rende femminili. Puntate invece sulla comodità ed essenzialità. Vi posso garantire che, dopo una giornata in moto, l’unica cosa che volete fare è scendere, farvi una doccia, mangiare e infilarvi sotto le coperte per dormire, altro che movida. Oltre a imparare a portarvi solo ciò che serve, saper piegare e organizzare il bagaglio non è cosa da poco. Ricordatevi che dovrete dividere lo spazio non solo con gli abiti di lui, ma anche con “Lei”, la moto, il grasso per la catena, attrezzi, candela ecc.

Se, alla fine, andare sui tornanti vi spaventa, se stare dietro immobile vi annoia, se invece che fare gesti strani preferite comunicare a voce e non sapete rinunciare a tacchi e tutto il resto, ditegli: “Caro, vai pure con i tuoi amici su per i passi delle Dolomiti, io vado con le amiche a Formentera, ci vediamo tra una settimana”.
Entrambi vi divertirete e sarete felici, oltre a scoprire che sentirete la mancanza l’uno dell’altra.

FOTO: Ishan Manjrekar