L’estate è arrivata, la voglia di staccare dal lavoro pure, ma le vacanze sono ancora lontane? Niente paura, grazie ai voli low-cost l’Europa è sempre più vicina, quindi perché non concedersi una bella mini-fuga mordi e fuggi?

Di seguito cinque proposte per tutti i gusti, ma con gli stessi ingredienti di base: la lentezza, il buon cibo, le belle passeggiate e un pizzico di cultura, che – diciamolo – non guasta mai. Per la lentezza e il buon cibo basta lasciarsi guidare dall’istinto, per le passeggiate e il pizzico di cultura anche, ma ecco alcuni piccoli suggerimenti:

 1. Bruxelles e i fumetti.

Se vi state chiedendo cosa fare dopo aver ingurgitato un maxi-cartoccio di patatine fritte e quei due, tre, quattro, cinque quintali di cioccolatini, è presto detto: il Parcours BD (il percorso dei fumetti) è lì che vi aspetta. Questa (lunga) passeggiata per le vie della città vi farà smaltire le ventimila calorie del vostro spuntino e, soprattutto, vi farà scoprire meravigliosi angoli nascosti decorati con murales a tema fumettistico.

2. Tolosa e lo spazio.

Tolosa è una città sorprendente e vale la pena farci un salto anche solo per prendere un aperitivo al tramonto in uno dei tanti caffè sulla Place du Capitole, perché fermarsi, a volte, è la cosa migliore che si possa fare. Ma una visita alla Cité de l’Espace potrebbe essere la ciliegina sulla torta per gli appassionati di astronomia e missioni spaziali: un parco a tema (ma chiamarlo così è un po’ riduttivo) per grandi e piccini, in cui si può imparare, giocare e pure visitare un modello completo della stazione spaziale Mir.

 3. Parigi e la musica.

A Parigi – si sa – ci sono milioni di cose da fare, da vedere e da mangiare. Se ci si vuole rilassare un po’ e si hanno buone gambe, da Place de la Bastille ci si può incamminare verso nord, percorrere prima tutto il Boulevard Richard-Lenoir e poi tutto il lungofiume del Canal Saint-Martin, fino al Parc de la Villette. Lì ci si può sdraiare sull’erba per crogiolarsi al sole, oppure, in caso di pioggia, ci si può rifugiare alla Cité de la Musique, dove più di 4000 strumenti musicali attendono i visitatori nel silenzio delle sale. La loro musica, infatti, sarà solo nelle orecchie di chi si avvicina o nelle mani di chi, ogni tanto, li farà suonare.

 4. Rotterdam e l’architettura.

Rotterdam è acqua, aria e architettura; Rotterdam è acciaio, ponti e grattacieli; Rotterdam è, senza alcun dubbio, cubismo, nel senso di casa. Le case cubiche di Piet Blom, infatti, sono famose in tutto il mondo: possono piacere o meno, ma vanno viste, dall’esterno come dall’interno. Varcando la soglia si ha quasi la sensazione di entrare a Lilliput, anche se in realtà di spazio ce ne è a sufficienza, basta solo saperlo organizzare.

 5. Madrid e l’arte.

Non di solo Prado vive Madrid, e infatti in questa città i musei e le gallerie abbondano come il riso sulla bocca degli stolti. Solo che qui di stolto c’è ben poco, se non si contano ovviamente le fesserie dette dopo sei o sette apertivi a base di sangria. Il Museo Thyssen-Bornemisza, ad esempio, è una piccola perla: con opere che vanno dal Rinascimento alla Pop Art, questo è il luogo ideale per trovare un po’ di frescura nell’estate madrilena. E se non bastasse, poco distante c’è sempre il Parque del Retiro, per un po’ d’ombra e per una foto alla Fontana dell’Angelo Caduto, uno degli unici due (almeno secondo Wikipedia) monumenti  al mondo dedicati a Lucifero.