Va bene, lo ammetto il pensiero è stato macabro. Ma quando dovevo pensare sul tema “10 modi per” il mio occhio è caduto involontariamente, o per un riflesso incondizionato, sulla collezione di Agatha Christie.

Potevo pensare ai “10 modi di leggersi un libro in tranquillità” o i “10 modi per trovare il titolo più brutto per un libro”.

E invece ho pensato alla fantasia degli scrittori di gialli, non tanto nell’inventare la storia, le interconnessioni, i richiami, le vicende, l’intreccio, quanto nel trovare il modo più misterioso, e talvolta raccapricciante, per far morire il protagonista.

E ve lo posso garantire, nel cercare assassini e assassinii, non mi sono più sentita macabra o cinica: i giallisti mi hanno superato di gran lunga per fantasia agghiacciante. Dire che a loro va la mia ammirazione per creatività potrebbe però suonare strano. Tra impiccagioni, veleno, trappole, affogamenti ne abbiamo per tutti i gusti, e si sa de gustibus…!

Qualche cultore di thriller potrebbe trovare la mia lista manchevole, ma devo ammettere che a parte la passione sfegatata per Agatha Christie, non mi sono mai aggiornata con particolare attenzione su gialli e crime in genere. Il pregio del mio elenco potrebbe essere quello di fornire titoli che anche chi non è amante di gialli potrebbe apprezzare.

Se qualcuno ricordasse qualche omicidio più macabro, mi perdoni.

L’ultimo libro che ha chiuso il mio periodo d’oro dei gialli è stato 10 piccoli indiani. La fine della passione è stata traumatica. Era il periodo in cui Erica – l’amica per la pelle a tutt’oggi – e io ci scambiavamo qualsiasi tipo di libro e anche per Zia Agatha ero lo stesso. Putacaso, 10 piccoli indiani lo aveva letto per prima lei e poi con piena soddisfazione me lo aveva passato, tronfia della nuova conquista letteraria. Incautamente le ultime pagine del libro, e quindi la rivelazione dell’assassino, erano rimaste in sospeso e la mia intenzione era leggerle sull’autobus la mattina. Peccato non ricordarsi che c’era Erica, la donna senza filtri, e la rivelazione dell’assassino arrivò prima che io potessi aprire il libro. E così si chiuse una triste storia, ma forse si aprì la mia passione nella ricerca dell’omicidio perfetto.

Del resto ogni amante di gialli potrà capire il trauma della lettrice e come la giornata si aprì in modo poco piacevole.

Quindi dopo la premessa utile a spiegarvi lo shock e le mie eventuali scelte, magari poco aggiornate per un crime-thriller addicted, vi presento la mia lista un po’ scherzosa (per evitare spoiler).

1. Musica per camaleonti (raccolta di racconti) di Truman Capote.  Sì, questo è abbastanza raccapricciante per cominciare la lista.

2. Acqua buia di Joe R. Lansdale. Evidentemente non si tratta di reumatismi della nonna.

3. Niente vacanze per l’ispettore Morse di Colin Dexter. Sì, il lavoro uccide.

4. L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie. Neanche a Cluedo sembrerebbe così facile. Roger Ackroyd, in biblioteca e con un pugnale…

5. Il giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt. Provate a pensare in che modo uccidere un boia. Magari vi sto sviando…

6. I giovedì della signora Giulia di Piero Chiara. Avete presenta La donna della domenica? Ecco…

7. L’impiccato di Saint-Pholien di Georges Simenon. Qui non si può accusare di spoiler l’autrice del blog. Al massimo l’autore del romanzo.

8. La spia che venne dal freddo di John Le Carré. Vi assicuro, non vi rivelo niente, non è un caso di ipotermia.

9. La donna della domenica di Fruttero&Lucentini. Ok, il quando è evidente, ma il come?

10. Il nome della rosa di Umberto Eco. Leggere libri può fare male, molto male.