Io e Budapest stiamo insieme da circa un anno, ed è una continua meraviglia. L’altra sera, tornando a casa da una festa a casa di amici, pensavo allo stato di grazia in cui mi sento da un anno a questa parte, cioè da quando vivo qui, e mi è venuto da chiedermi: “Quando una città smette di sorprenderci?”. Che poi, forse, non è dissimile da un’altra grande questione: quando finisce l’innamoramento?

Il mio prof. Alberoni parlava di stato nascente per descrivere la fase iniziale di ogni movimento e/o coinvolgimento amoroso. L’inizio di ogni cosa, quando la passione quasi ci acceca, prima che il progetto (di qualunque cosa si tratti) prenda corpo, si solidifichi, si faccia concreto e intorno vengano erette mura di abitudini, schemi e schermaglie.

E’ una bellissima sensazione. Mi basta camminare verso il centro, o pedale fino all’isola Margherita, costeggiando il fiume, o raggiungere piazza della Libertà, per essere felice. Non che anche qui non abbia i miei giorni bui, o non senta mai la fatica della distanza dall’Italia, dai vecchi amici, dalle certezze di un tempo, ma ci sono momenti in cui Budapest mi entra dentro, mi riempie lo stomaco di mille farfalle, e mi fa sentire leggera, in pace. E sento che la amo, la amo come un mendicante, come un lupo, come un ramo di ortica. La amo come un taglio nel vetro.

piazza libertà Budapest

Budapest ha l’odore di casa. Lo sento, forte, ogni volta che rientro. E’ l’odore del bucato appena steso, lo stesso che sento addosso a Edo, lo stesso che ho addosso io. Torino era altra gente, altri bucati, e aveva un altro odore.

La amo come non ho mai amato nessuna città. Neppure Milano, che pure mi manca tantissimo. Forse perché a 20 anni si è troppo impegnati a vivere ogni istante, a macinare emozioni, scoperte, delusioni, che non si ha il tempo per fermarsi a pensare, a respirare. Il bucato non ha odore, a 20 anni. A 20 anni la vita ha sapore. Ha il sapore dell’alcol, di un letto disfatto, di un bacio dato troppo in fretta, di una serata che non dimenticherai mai. Non so se è un caso, ma da quando vivo qui ho più sviluppato il senso dell’olfatto.

Non ho ancora una risposta razionale per la domanda iniziale, ma forse bene così. Forse la risposta giusta è mai, quando ci sia ama davvero.